Cultura

Pubblicato il 26 Novembre 2014 | di Saro Distefano

Giacomo Leopardi, studiato ma non conosciuto

“Creativo” è parola che è stata molto di moda negli anni scorsi. Tanto da abusarne (erano creativi, nell’Italia dello scorso decennio, i pubblicitari e gli architetti, gli artisti e i truffatori, fino ad arrivare alla famosa quanto paradossale definizione di “creativi della finanza”).

Adesso si utilizza meno. E però, volendo io scrivere di una bella pubblicità che è sui media in questi giorni, reputo adattissima alla mia bisogna la definizione di “creativo”. Creativo intelligente e molto scaltro quello o quelli che hanno inventato lo slogan per la campagna pubblicitaria de L’Espresso.

Il settimanale del gruppo La Repubblica ha infatti da qualche settimana lanciato una campagna per promuovere la vendita di quattro DVD – realizzati da esperti e studiosi serissimi – per conoscere la vita e le opere di Giacomo Leopardi.

la pubblicità de L'Espresso

“Una serie innovativa e libera da luoghi comuni, che ci restituisce il ritratto di un uomo moderno” è scritto nella locandina che si può vedere su molti giornali. Ma il vero e proprio slogan è semplicemente e assolutamente geniale: “ieri lo hai studiato, oggi puoi conoscerlo”, con sullo sfondo un ritratto del celeberrimo poeta e scrittore marchigiano.

Ma quanta verità in solo sei parole! Quanta precisione di analisi e indagine in quella frase. Concetto non solo condivisibile, ma condiviso da milioni di studenti italiani o ex tali. Sicuramente gli ex studenti, tant’è che la frase inizia con l’avverbio “ieri”, non potranno non condividere: Giacomo Leopardi, uomo e poeta, è stato studiato – più o meno bene (e dipendeva dallo studente ma anche dal docente) – ma non è conosciuto. A parte il suo definito e ormai scolpito nella roccia “pessimismo”, un paio di “vaghe stelle dell’Orsa” e di “naufragar m’è dolce in questo mare”, la gobba e l’amicizia col napoletano Antonio Ranieri, del grandissimo letterato agli studenti italiani rimane bene poco. Ecco perché è semplicemente perfetto quel refrain: lo abbiamo studiato, ma non conosciuto. E’ geniale dire che seppure studiato (ovvero analizzato, approfondito), un argomento, un personaggio non è conosciuto. Eppure è così, è proprio così. Certamente è così per la scuola pubblica italiana (quante saranno le eccezioni?, quanti insegnanti sono riusciti a far amare e davvero capire  e Dante a studenti altrimenti annoiati e sovente spaventati dalla mole e dalla difficoltà di capire e comprendere versi e versetti?).

Come che sia, c’è del genio nella descritta campagna pubblicitaria. E se si vuole sapere altro di Leopardi, in aggiunta ai quattro DVD proposti da L’Espresso, si consiglia vivamente la visione del film a lui dedicato dal regista Mario Martone “Il giovane favoloso” con Elio Germano.

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Autore

Saro Distefano

Nato a Ragusa nel 1964 è giornalista pubblicista dal 1990. Collabora con diverse testate giornalistiche, della carta stampata quotidiana e periodica, online e televisive, occupandosi principalmente di cultura e costume. Laureato in Scienze Politiche indirizzo storico, tiene numerose conferenze intorno al territorio ibleo.



One Response to Giacomo Leopardi, studiato ma non conosciuto

  1. Avatar Simone says:

    Sono d’accordissimo

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