Attualità

Pubblicato il 2 Dicembre 2014 | di Silvio Biazzo

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Città vivibili, Ragusa è prima in Sicilia

imagesDa sempre è stata definita “isola nell’isola”, e la conferma viene da un autorevole quotidiano nazionale specializzato nel redigere annualmente la classifica sulla “vivibilità” delle città italiane. E’ “la bocca della verità” annuale in merito al giudizio di vivibilità dei centri urbani della nostra penisola (isole comprese): quest’anno al primo posto della “serie” redatta da Il Sole 24 ore sulla qualità della vita c’è Ravenna, l’ultima è Agrigento. Ragusa si piazza al 75° posto (in salita rispetto al passato), è la prima città in Sicilia.
Ravenna scalza Trento, vincitrice dell’edizione 2013, soprattutto grazie agli alti voti ottenuti in materia di «Servizi, ambiente e salute» (dove è prima): la disponibilità di asili rispetto alla potenziale utenza è il doppio della media, il tasso di emigrazione ospedaliera non raggiunge il 3% (media 9%), l’indice di smaltimento cause civili è pari a 52 (media 38). Bene fa anche nel capitolo «Affari e lavoro» (ottimo rapporto tra impieghi e depositi e alto tasso di occupazione, 67%) e nella «Popolazione» dove spicca per il miglior rapporto tra under 15 e over 64 (121 contro 87).
Un lusinghiero piazzamento su un elenco di città italiane che arriva sino al 107° posto: ma ciò non vuol dire che siamo al top, ce ne è ancora strada da fare, e ne citiamo alcune di “problematiche” che, se risolte o quantomeno migliorate, potrebbero farci salire ancora nel posizionamento della classifica, sono problematiche generalizzate che vanno dalla viabilità interna (percorribilità delle strade urbane) al decoro urbano tanto penalizzato soprattutto dalle affissioni più o meno selvagge, dal miglior sfruttamento delle risorse turistiche alla maggiore efficienza dei pubblici servizi offerti alla cittadinanza (sanitari inclusi), dagli interventi per la rivitalizzazione del centro storico di Ragusa superiore ad una maggiore attenzione per la raccolta dei rifiuti e per la pulizia delle vie urbane (spesso “imbrattate” , certamente per colpa di certe pessime abitudini dei cittadini, da strane presenze come escrementi di animali – quasi totalmente domestici – o da volantini pubblicitari prelevati dalle cassette esterne alle abitazioni e poi sparpagliate con noncuranza sulle strade). Piccole e a volte grandi “lacune” ce ne sarebbero ancora ma lasciamo il compito ai nostri amministratori di Palazzo dell’Aquila per scovarle e adottare i dovuti rimedi. Intanto “godiamoci” questo bel posto in classifica che non deve certamente essere un punto di arrivo bensì un punto di partenza per …volare sempre più in alto!

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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