Società

Pubblicato il 26 Gennaio 2026 | di Redazione

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Il secondo incontro dei giovani del centro storico

Un altro incontro molto partecipato, quello che si è svolto il 22 gennaio 2026 presso i locali pastorali della cattedrale, tra i giovani del centro storico di Ragusa, riunendo le varie parrocchie: la Chiesa Madre San Giorgio, l’Ecce Homo, la Cattedrale San Giovanni Battista e l’Angelo Custode. È stato un momento di confronto e di riflessione sul tema del “coraggio”. Muovendo i passi dal discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, i giovani hanno avuto la possibilità di riflettere e di discutere sul coraggio necessario per vivere la propria vita e per raggiungere i sogni che hanno nei loro cassetti. A condurre la riflessione è stato il passo della parola di Dio tratto dal Vangelo di Matteo al capitolo 14, in cui si narra dell’apparizione di Gesù agli apostoli durante la tempesta. L’esortazione di Gesù, che invita gli apostoli ad avere coraggio, deve diventare per i giovani una costante. I cristiani sanno che Gesù è con loro anche nei momenti della tempesta. Quando tutto sembra vacillare e la barca della Chiesa è sconquassata dalle tempeste della storia, è proprio lì che il Signore Gesù rinnova il suo invito a non distogliere lo sguardo dai suoi occhi. È in quella barca che, mentre avanza la storia della Chiesa, si compie la vita di ogni uomo. Come ha ricordato padre Giuseppe Burrafato, parroco della Cattedrale, che ha guidato l’incontro insieme al parroco della Chiesa Madre san Giorgio, don Giuseppe Antoci, Pietro comincia ad affondare nelle acque del mare proprio nel momento in cui perde di vista lo sguardo di Gesù. L’invito e l’esortazione ai giovani è proprio quello di non dimenticare che “chi crede non è mai solo” (Papa Benedetto XVI) perché è la presenza di Cristo che aumenta il coraggio per affrontare le difficoltà che la vita pone. Tutti i giovani devono sapere che non bisogna avere paura, non c’è alcun motivo di temere. Durante l’incontro i giovani hanno dovuto scegliere, all’interno del panorama musicale, una canzone che potesse meglio definire cosa fosse per loro il coraggio. Come “colonna sonora” è stata votata la celebre canzone di Fiorella Mannoia “Che sia benedetta”, nella quale centrali diventano le parole “e se è vero che c’è un Dio e non c’abbandona, che sia fatta adesso la sua volontà”. Ancora un inno che invita i ragazzi ad abbandonarsi coraggiosamente alla volontà di Dio e ad aprire, anzi, a spalancare le porte a Cristo! Quello di ieri è stato il secondo incontro dei giovani del centro storico a cui farà seguito, a fine aprile 2026, il terzo momento presso la Chiesa Madre San Giorgio. Momenti che continuano a segnare la vita dei giovani della diocesi ragusana rispecchiando perfettamente il motto di Papa Leone XIV: “In illo uno unum”, nell’unico Cristo siamo uno!
Emanuele Cascone

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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