Vita Cristiana

Pubblicato il 10 Marzo 2015 | di Silvio Biazzo

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La Festa del Patrono alla S. Giuseppe Artigiano

Quest’anno la festa del Patrono della comunità parrocchiale si svolge anche nel ricordo dell’inaugurazione della grande chiesa di via Pietro Nenni. Sembra ieri, ma son passati già dieci anni: la data è quella del 12 marzo 2005 (e la ricorrenza è stata ricordata in parrocchia con una solenne concelebrazione). Il 6 maggio 2001, Mons. Angelo Rizzo – terzo Vescovo della diocesi iblea – benedice la posa della prima pietra del nuovo Sacro Tempio destinato a diventare un faro di riferimento non soltanto per il quartiere ma anche per tante altre comunità diocesane. Parecchi anni prima il 6 agosto 1960 Mons. Francesco Pennisi, decreta la erezione della parrocchia S. Giuseppe Artigiano : una parrocchia (al momento senza chiesa e senza locali di ministero pastorale, agli albori ospitata nella consorella Sacra Famiglia, Padre Gregorio Lantieri ne sarà Vicario Economo fino al 1963). Il 15 settembre 1968, mons. Pennisi benedice i locali della sede provvisoria della parrocchia, un garage in contrada Croce e nomina parroco il giovane sacerdote don Giovanni Rollo che la guiderà per oltre 40 anni, fin quando passerà il testimone il 6 ottobre del 2008 – per raggiunti limiti di età – all’attuale parroco don Salvatore Cannata
Oggi la popolosa parrocchia è guidata con tanto impegno da Don Salvatore Cannata coadiuvato da Don Corrado Garozzo – vicario parrocchiale – e Don Salvatore Giaquinta: i presbiteri si dedicano alla crescita umana, sociale e religiosa di questo grande e variegato quartiere, le incombenze sono molteplici, i bisogni altrettanto, ma il loro spirito di servizio e del parroco don Salvatore Cannata in particolare hanno fatto loro conquistare la fiducia e l’apprezzamento dei parrocchiani. Le attività che si svolgono sono tantissime: di grande impatto quelle recenti, la distribuzione del pane e degli indumenti alle persone meno abbienti della parrocchia, attività che grazie al sacrificio ed all’abnegazione di tanti volontari si svolge con crescente successo nei locali di via Entella (oggi adibiti a spazi di ministero pastorale, all’epoca sede per tanti anni della “vecchia” chiesa).
La festa del Patrono San Giuseppe Artigiano è da sempre molto sentita in seno alla comunità parrocchiale perché costituisce anche un momento particolare dell’anno in cui tutti ci si incontra, ci si diverte, si partecipa ai momenti prettamente di culto, insomma ci si sente vicini gli uni agli altri. Ma veniamo ai preparativi: il comitato dei festeggiamenti coordinato da Salvatore Gurrieri si è già messo in moto per stilare il programma che, nonostante l’attuale momento congiunturale, certamente sarà gradito a tutta la comunità. Ci saranno momenti ludici e ricreativi, spettacolo teatrale, garantita la partecipazione di tanti giovani, e poi momenti “canori”, la classica pesca di beneficenza e tanto altro ancora ben descritto nei depliants che saranno distribuiti in tutta la città. Ci sarà anche la tradizionale lotteria: l’invito a tutti è quello di acquistare più biglietti possibili per contribuire concretamente a coprire i costi per la realizzazione del programma “festaiolo”. E come di consueto a ciascun parrocchiano viene recapitata a domicilio la classica busta per l’offerta spontanea: il comitato della festa rivolge viva preghiera a tutti di riportare poi la busta – possibilmente “piena” – in parrocchia.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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