Attualità

Pubblicato il 20 Marzo 2015 | di Silvio Biazzo

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Le vie delle truffe sono infinite

Questa volta si tratta della truffa delle bollette: sono sempre di più i casi di cittadini che si ritrovano con contratti di gas ed elettricità falsi: ovvero contratti con gestori inesistenti o cambi di tariffe che non sono mai stati richiesti.

E ce n’è per tutti i gusti: c’è chi scopre di essere passato dal mercato tutelato al mercato libero, oppure scopre un giorno che sulla bolletta è cambiato il nome della società fornitrice, persino chi scopre di pagare lo stesso servizio più volte.

E’ accaduto ad Acate, dove la titolare di un esercizio commerciale si è vista recapitare un contratto per la fornitura di luce con una società elettrica, senza che avesse mai stipulato o firmato nulla. Subito la donna, capendo di essere stata raggirata, si è rivolta ai Carabinieri della locale Stazione che hanno immediatamente iniziato un’attività d’indagine per fare chiarezza sulla vicenda. Gli accertamenti hanno consentito di appurare che era stato redatto un falso contratto per la fornitura di energia elettrica, intestato al negozio della donna, ovviamente con firme false, come la perizia calligrafica ha dimostrato. L’indagine ha permesso poi di individuare i responsabili della truffa, due procacciatori d’affari: si tratta di un pregiudicato vittoriese, R. F., 45enne, e B.G., 22enne originario dalla provincia di Salerno, incensurato. I due, deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Ragusa, dovranno rispondere di truffa e falsità in scrittura privata in concorso.
L’invito, rivolto a tutti i cittadini, è quello di adottare dei semplici accorgimenti: non fornire mai i propri dati personali o quelli relativi alle proprie utenze, se non per motivi conosciuti; non dare vecchi contratti o i propri documenti a persone sconosciute, con particolare attenzione anche alle foto scattate con telefoni cellulari; non far entrare in casa estranei, e, se dovesse accadere, non lasciare mai sola la persona in questione, nè mostrare dove si tengono soldi o gli oggetti di valore. non prestare mai il cellulare ad estranei, nè fornire il proprio numero se non per motivi conosciuti.
In ogni caso, è sempre possibile chiedere aiuto al 112 o alle altre Forze dell’ordine, e denunciare eventuali truffe o situazioni anomale.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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