Vita Cristiana

Pubblicato il 23 Dicembre 2015 | di Gian Piero Saladino

Laici e Vescovo Cuttitta insieme

Si è svolto il 18 dicembre scorso, nel salone della chiesa parrocchiale di San Giuseppe Artigiano, il primo incontro ufficiale promosso dalla Consulta diocesana delle Aggregazioni Laicali con S.E. il Vescovo di Ragusa, Mons. Carmelo Cuttitta.

Erano presenti i rappresentanti delle 37 aggregazioni laicali facenti parte della Consulta: Apostolato della preghiera, Associazione Familiari del Clero, AGE, Agesci, Associazione Scout d’Europa, AIMC, Gruppo Spazio, Salesiani Cooperatori, Azione Cattolica, Cammino Neocatecumenale, Cellule di Evangelizzazione, CAV, CIF, CSI, Comunità Eccomi Manda Me, CVX, Convegno di cultura Maria Cristina, Cursillos, Due ali per volare, FUCI, Comunione e Liberazione, Casa generalizia Padre Pio, Incontro matrimoniale, Milizia dell’Immacolata, Movimento Focolari, MEIC, Francescani secolari, Carmelitani secolari, Pax Christi, Comunità Aurora Divina, Rinnovamento dello Spirito, San Vincenzo de’ Paoli, CeC, UCIIM, UNITALSI, VoCri, Volontariato Vincenziano.

Dopo il saluto rivolto dal Presidente della CDAL, Sebastiano Distefano, al nuovo Vescovo, e l’invito a tutte le aggregazioni laicali presenti a farsi custodi e promotrici di fecondità umana e cristiana capace di contagiare il mondo, ma come comunità unita attorno al suo Vescovo, l’assistente spirituale della CDAL, Padre Salvatore Cannata, ha fatto riferimento ad un brano del trattato ” L’unità della Chiesa” di San Cipriano (*).

È poi intervenuto il Vescovo, che ha parlato di convergenza dei carismi, comunione spirituale, livelli di impegno comune, ricordando Papa Giovanni Paolo II che pensava ai movimenti come “primavera della Chiesa”, esortando a rivelare continuamente il carisma e tenendolo vivo ed efficace al servizio dell’evangelizzazione, della lode e della carità. Ha auspicato che la Consulta delle aggregazioni laicali, lungi dal farsi tentare dalla burocratizzazione del lavoro, viva in costante comunione spirituale ed ecclesiale, creando elementi comuni fra le differenze, al servizio dell’unica Chiesa accanto al proprio Vescovo. Ha raccomandato che, lungi dal chiudersi al proprio interno quasi in chiese parallele, i gruppi e movimenti ecclesiali devono aprirsi e cooperare, cogliendo anche l’opportunità dell’anno giubilare per vivere la Pentecoste come segno di unità visibile anche a chi non crede o è lontano dalla comunione ecclesiale.

Sono poi intervenuti i rappresentanti dei Cursillos, di Comunione e Liberazione (Mario Tamburrino), del MEIC di Ragusa (Luciano Nicastro), che hanno ribadito il desiderio di dialogo delle proprie associazioni con il loro vescovo, l’importanza dell’unità nella diversità dei carismi, il valore prioritario della comunione spirituale rispetto alla logica burocratica e organizzativa.

Gian Piero Saladino, presidente diocesano del MEIC, ha manifestato il bisogno che la CDAL e il laicato cattolico ragusano tengano maggiormente in conto l’esortazione di Papa Francesco ad essere una chiesa “in uscita”, capace di operare “a partire dalle periferie”, cioè ad assumere uno stile e una prassi sincera di apertura al mondo, di assunzione di responsabilità verso di esso, di ritorno alla buona politica, senza attendere deleghe dall’alto, né restando in attesa passiva di risposte che solo i laici cristiani, insieme a tutti gli uomini di buona volontà, possono (e devono) cercare per le periferie del mondo che verrà.

(*) “…una è la Chiesa, mentre si estende al largo abbracciando una gran moltitudine per la sua crescente fecondità. È come per il sole, che ha molti raggi ma una sola è la sorgente luminosa; come per l’albero, che ha molti rami ma uno solo é il tronco che si erge su radice tenace; e per la sorgente, che é una sola, ma da essa sgorgano molti ruscelli, e così, mentre dall’esuberanza del gettito d’acqua sembra derivare la molteplicità, tuttavia nell’origine si conserva l’unità. Provati a strappare il raggio del sole dalla sorgente: l’unità della luce non segue una tale divisione. Provati a staccare un ramo dall’albero: il ramo staccato non potrà germogliare. Provati infine a isolare un ruscello dalla sor gente, questo ruscello, cosi tagliato fuori, inaridirà. Così, anche la Chiesa del Signore diffonde la luce dei suoi raggi per tutto il mondo; tuttavia una sola è la luce che sparge ovunque, e non si divide l’unità del corpo. Estende i suoi rami frondosi per tutta intera la terra, riversa in ogni direzione le sue acque in piena; e tuttavia non v’è che un solo principio e una sola origine; e una sola è la madre feconda, ricca di frutti. Noi nasciamo dal suo grembo, ci nutriamo del suo latte, siamo animati dal suo spirito…”.

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Autore

Gian Piero Saladino

(1961) Responsabile della Formazione e Comunicazione di Sicindustria Ragusa e Direttore della Scuola "F. Stagno D'Alcontres" di Modica (sede di un Corso di laurea in Scienze del Servizio Sociale e di un Corso di perfezionamento per “Manager del Terzo Settore”), è anche Presidente dell’AVIS provinciale di Ragusa. Già Dirigente della Comunicazione Istituzionale del Comune di Ragusa e, per 9 anni, Direttore dell’Ufficio per le Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa, ha fatto parte del Consiglio Nazionale dell'A.I.F. - Associazione Italiana Formatori ed è stato Presidente del MEIC diocesano di Ragusa. Scrive articoli e piccoli saggi di argomento sociale, politico, economico e religioso per varie testate giornalistiche locali.



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