Società

Pubblicato il 22 Gennaio 2016 | di Saro Distefano

La decadenza dell’informazione sulla Rai

Forse non tutti sanno (per citare la Settimana enigmistica) che i tanto citati e seguiti telegiornali sono, in realtà, a molte spanne, in termini di ascolto, dai loro più sconosciuti “cugini”, ovvero i radiogiornali.

Se la televisione, qui s’intende la “generalista”, è sempre meno seguita anche nelle fasce orarie dedicate all’informazione, un motivo ci sarà. Anzi, ce ne sono diversi: qualità sempre più scadente (mentre Sky migliora un già alto livello), fortissima concorrenza della rete, stanchezza.

In controtendenza i giornali radio. Per il semplice, ovvio motivo che a quelle testate giornalistiche mancherà, come manca, l’immagine (che nell’informazione veloce, da tg appunto, è cosa determinante), e però la lacuna è ampiamente compensata dal fatto che la radio la si può seguire praticamente ovunque: sotto la doccia, in macchina, correndo, in sottofondo al supermercato e nei negozi anche i più diversi.

Personalmente ascolto i notiziari radio mentre guido. E prediligo il giornale di Radio Capital sol perché c’è il direttore, Vittorio Zucconi, sovente in collegamento da Washington, e quello di RaiRadioTre.

E proprio ascoltando il radiogiornale del terzo canale della Rai che nei giorni immediatamente precedenti Natale ho capito che l’azienda di Stato (ma che vende pubblicità) è di fatto decaduta, nonostante gli sforzi di Matteo Renzi per farle avere milioni e milioni di euro. È successo che ascoltando l’edizione delle ore 17 di un giorno feriale qualunque lo speaker abbia detto (ed è proprio così, credetemi sulla parola), parlando del terrorismo di stampo islamico “aisis”, all’inglese e che subito dopo, trattando altro argomento, lo stesso abbia detto “sammit”.

Se qualcuno – oggi – leggendo queste righe, sia in grado di spiegarmi perché ci siamo ridotti così (tanto da far apparire simpatico l’amico che davanti alla costruenda chiesa ragusana dedicata a San Pio decimo abbia letto “San Pio ics”), è pregato di contattarmi.

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Autore

Saro Distefano

Nato a Ragusa nel 1964 è giornalista pubblicista dal 1990. Collabora con diverse testate giornalistiche, della carta stampata quotidiana e periodica, online e televisive, occupandosi principalmente di cultura e costume. Laureato in Scienze Politiche indirizzo storico, tiene numerose conferenze intorno al territorio ibleo.



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