Attualità

Pubblicato il 2 Febbraio 2016 | di Antonio La Monica

Famiglia e lavoro, valori inscindibili

Conciliare il tempo del lavoro con quello della famiglia. Questo l’obiettivo che si pongono le realtà lavorative certificate dal marchio “Family audit”. Poche in Italia, pochissime nel Meridione. Solo 3 dalla Puglia in giù. Una di queste è la Fondazione San Giovanni Battista, braccio operativo della Diocesi di Ragusa che ieri sera ha celebrato un momento di incontro con i propri dipendenti per condividere la programmazione delle attività del 2016 e fare il punto su quelle del 2015 appena trascorso.
L’incontro si è tenuto nel salone parrocchiale del Preziosissimo sangue di Ragusa. “Constato con gioia – ha detto padre Roberto Asta, parroco della chiesa iblea – che la Fondazione San Giovanni Battista è realmente sensibile all’armonizzazione dei tempi del lavoro e della famiglia. La responsabilità sociale di una impresa si esprime prima di tutto con l’attenzione verso i propri dipendenti. La Diocesi di Ragusa vuole dare attenzione alla famiglia ed è un bene che la Fondazione testimoni concretamente l’interesse all’equilibrio dei coniugi e al futuro delle nuove generazioni”.
Angelo Milazzo è il referente interno per “Family Audit” in Fondazione.
“In questi tre anni di lavoro – spiega – il piano di attività ha introdotto un bonus bebè di tre giorni da regalare al neo padre alla nascita del figlio; abbiamo formalizzato la possibilità di impegno da casa in determinati periodi di lavoro; tutti i dipendenti sono informati sulle possibilità di inserimento dei figli in attività ricreative/culturali e di intrattenimento in essere durante il periodo estivo; è in stesura l’orario di lavoro Part-time verticale oltre a quello orizzontale già praticabile e pianificazione del lavoro pluriennale per adattare l’orario alle fasi di vita del dipendente”.
Tra le iniziative anche la consegna delle borse di studio per i figli dei dipendenti fortemente voluto dal Cda composto da Alberto De Petro, Antonio Di Paola, Giovanni Occhipinti e Michele Scrofani.
“Siamo in una fase di sperimentazione – commenta Tonino Solarino, presidente della Fondazione San Giovanni Battista – che ci pone controcorrente rispetto a molte altre realtà di impresa nel rispetto delle politiche familiari. Come cattolici avvertiamo un motivo in più per proseguire in questa direzione. Crediamo nell’importanza di incontrare periodicamente i nostri dipendenti per condividere progetti e risultati. Siamo grati a tutti i nostri lavoratori ed al Consiglio di amministrazione della Fondazione perché la somma di diversi talenti ci ha permesso di centrare molti obiettivi e, soprattutto, di avere creato e mantenuto una buona occupazione all’interno di una realtà solida. In tre anni i nostri dipendenti sono passati da 18 a 40. Sono 220 le persone richiedenti asilo che abbiamo opsitato nei nostri centri nel 2015, circa ottanta i volontari giunti da tutta Europa e dall’Italia per sostenere il nostro impegno e circa cento i volontari del Servizio civile nazionale operativi con noi”.
L’incontro si è concluso con la consegna di un contributo economico erogato ai figli dei dipendenti.
“E’ un piccolo segno – spiega Solarino – che vorremmo venisse impegnato per promuovere lo studio dei ragazzi e, dunque, il loro futuro”.

Tags: ,


Autore

Antonio La Monica

Giornalista professionista presso “La Sicilia”.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑