Il lavoro, grammatica della società e mestiere di pace
“Il lavoro e l’edificazione della pace” è il titolo scelto per il Messaggio dei Vescovi italiani e per il sussidio liturgico-pastorale realizzato dall’Ufficio Nazionale per i Problemi Sociali ed il Lavoro in occasione della festa di San Giuseppe Lavoratore del 1 Maggio 2026.
Un tema fondamentale per la vita ed il futuro delle nostre comunità che pone al centro della riflessione la relazione tra il lavoro e la pace.
«Le persone, autentico soggetto del lavoro, attraverso le loro attività dialogano tra di loro, mettono a disposizione saperi e competenze anche senza conoscersi, costruiscono il futuro del loro Paese e dell’umanità. È una forma di amore civile. Il lavoro è la grammatica della società, è il grande codice che fa comunicare anche senza conoscersi di persona». (cfr. Messaggio dei Vescovi per la Festa dei Lavoratori – 1 Maggio 2026)
I vescovi ribadiscono come esista un mestiere per la pace ed uno per la guerra, e invitano affinché la responsabilità di tutti sia orientata a garantire una visione del lavoro come cultura di relazione, di costruzione e di comunità.
In un tempo come il nostro caratterizzato dal crescente incalzare di conflitti bellici, siamo chiamati ad interrogarci sulla sua ricaduta sul lavoro e sulle condizioni inedite in cui l’attività umana oggi si trova. L’essenza del lavoro umano è quella di un’azione collettiva generativa.
In una fabbrica, in un ufficio, in agricoltura, ogni giorno le persone si coordinano e cooperano per azioni che contribuiscono a creare comunità, per accrescere con nuovi prodotti e servizi la biodiversità civile ed economica della Terra. Le persone, autentico soggetto del lavoro, lavorando dialogano tra di loro, mettono al servizio i loro saperi e le loro competenze anche senza conoscersi, costruiscono il futuro del loro Paese e dell’umanità.
È una forma di amore civile. Il lavoro è la grammatica della società, è il grande codice che ci fa comunicare anche senza conoscerci di persona.
L’ufficio per i Problemi Sociali e del Lavoro mette a disposizione di tutti i sacerdoti e delle loro comunità un sussidio per aiutare a vivere la giornata dei lavoratori in maniera piena e comunitaria, attraverso una veglia di preghiera, un estratto del messaggio dei Vescovi e altri spunti di riflessione.
Renato Meli
https://www.diocesidiragusa.it/wp-content/uploads/2026/04/Sussidio-1%C2%B0-maggio-2026.pdf
