Approfondimenti

Pubblicato il 2 Febbraio 2016 | di Saro Distefano

La “Festa della Candelora”

Oggi è il 2 febbraio, e la Chiesa cattolica celebra la presentazione al Tempio di Gesù, ricorrenza più conosciuta come “Festa della Candelora”, perché in questo giorno si benedicono le candele, simbolo di Cristo “luce per illuminare le genti”, come il Bambino Gesù venne chiamato dal vecchio Simeone al momento della presentazione al Tempio di Gerusalemme, che era prescritta dalla Legge giudaica per i primogeniti maschi.

Da sempre e praticamente ovunque, ma certamente in Sicilia e in particolare nella sua cuspide sud-orientale, è in uso un detto, molto significativo: “u juornu ra Cannilora, ri lu mmiernu siemu fora”.

Ovvia la traduzione nella lingua che un tempo “univa” questo Paese: “il giorno della festa della Candelora, dall’inverno siamo fuori”, ovvero abbiamo passato il periodo più duro, ci dirigiamo, magari non speditamente, verso la primavera, appunto verso “la luce”, dopo i mesi bui.

E si potrebbe essere d’accordo. Del resto, come tutti gi altri antichi proverbi, modi di dire, “miniminagghi” et cetera, si tratta di una sintesi estrema per poter esprimere un concetto che è determinato solo e soltanto dall’esperienza, dall’osservazione dei fatti (in questo caso della meteorologia).

E però, e però…. Mai come in questo caso l’antico proverbio ha fallito. Oggi, il 2 febbraio, è certamente la festa della Candelora, ma non possiamo essere fuori dall’inverno per il semplice fatto (anche questo frutto di semplicissima osservazione, anche senza il supporto dei modernissimi satelliti geostazionari e dei potentissimi computer che li governano e ne elaborano i dati trasmessi a terra), che finora almeno non abbiamo avuto inverno, semmai una “fresca” primavera, con intere settimane di sole abbagliante, di temperatura mite, di totale assenza di pioggia, cosa che preoccupa quanto mai.

 

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Autore

Saro Distefano

Nato a Ragusa nel 1964 è giornalista pubblicista dal 1990. Collabora con diverse testate giornalistiche, della carta stampata quotidiana e periodica, online e televisive, occupandosi principalmente di cultura e costume. Laureato in Scienze Politiche indirizzo storico, tiene numerose conferenze intorno al territorio ibleo.



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