Società

Pubblicato il 23 Maggio 2016 | di Redazione

La Settimana Nazionale della Celiachia

Si è appena conclusa la settimana nazionale della celiachia,organizzata dal 16 al 22 Maggio. Una settimana per dire no alla cattiva informazione, accendere i riflettori sulla diagnosi ancora fortemente sottostimata e sensibilizzare il pubblico in merito a una patologia che in Italia interessa circa 600.000 persone.

La celiachia è una infiammazione cronica dell’intestino tenue, scatenata dall’ingestione di glutine in soggetti geneticamente predisposti. Le persone celiache devono modificare la loro dieta per tutta la vita, escludendo rigorosamente tutti gli alimenti che contengono glutine ed evitando ogni trasgressione. A incidere sulla vita delle persone, oltre alla modifica permanente del regime alimentare, è la relazione con gli altri in contesti che prevedono pasti fuori casa: dalla scuola al lavoro, dal viaggio ai momenti di svago con gli amici.

Dal 2005 la celiachia è riconosciuta “malattia sociale”. La celiachia è la più frequente intolleranza alimentare a livello globale, con una prevalenza media di circa 1%. Si tratta di una prevalenza riscontrabile anche nel resto del Pianeta, nonostante ci siano variazioni percentuali maggiori in alcuni paesi rispetto ad altri. Si prevede che nel 2050 la Terra sarà abitata da 9 Miliardi di persone: ben 90.000.000 saranno celiache e dovranno nutrirsi senza glutine. Oggi molte persone non conoscono ancora la loro diagnosi, nel nostro Paese sono diagnosticate circa 164.000 persone. Oltre 400.000 pazienti non sanno di essere celiaci e purtroppo il percorso che porta alla diagnosi è ancora difficoltoso e lungo, basti pensare che in media occorrono 6 anni per ricevere la diagnosi di celiachia.

Nei bambini la celiachia si manifesta solitamente a distanza di circa qualche mese dalla prima introduzione del glutine nella dieta, ma può presentarsi anche dopo il 2°-3° anno di vita. Un tempo ritenuta una patologia esclusivamente pediatrica, oggi sappiamo che la celiachia può presentarsi a qualsiasi età, ma spesso per gli adulti non viene presa subito in considerazione. La celiachia non è infettiva, ma ha una componente genetica. Spesso le informazioni al riguardo sono incomplete o addirittura fuorvianti o scorrette, per questo motivo si cerca di approfondire il tema  in modo da dare maggiori informazioni possibili.

La Settimana Nazionale della Celiachia è un’iniziativa dell’Associazione Italiana Celiachia Onlus che da oltre 35 anni si impegna a cambiare in meglio la vita delle persone celiache e dei loro familiari. Questa iniziativa vuole far passare il messaggio  che la diete senza glutine non sono una moda, ma sono l’unica terapia oggi conosciuta per la celiachia. Per questo motivo si stanno coinvolgendo anche le parrocchie in modo da aiutare i fedeli celiaci a vivere in un clima di serenità, accoglienza e condivisione la loro diversità alimentare. Infatti , il 22 Maggio scorso l’Ufficio Diocesano per la Pastorale della Salute, in collaborazione con AIC Sicilia Onlus, in occasione della “Settimana Nazionale della Celiachia” ha organizzato un momento celebrativo di sensibilizzazione e condivisione con i fedeli presenti alle ore 19.00 presso la Parrocchia S. Maria di Portosalvo a Marina di Ragusa e durante  la Santa Messa, i fedeli hanno ricevuto la Santa Comunione con le particole consacrate senza glutine.

Dopo la Messa, presieduta da Don Giorgio Occhipinti (Direttore dell’Ufficio per la Pastorale della Salute) è seguito un momento informativo aperto ai fedeli, riguardante l’intolleranza alimentare al glutine.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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