Vita Cristiana

Pubblicato il 10 Febbraio 2017 | di Carmelo La Porta

Dono da amare e saper custodire. In marcia con un cuore di farfalle

È stata festeggiata in diocesi la 39. Giornata per la Vita che ha avuto per tema “Donne e uomini per la vita nel solco di Santa Teresa di Calcutta”.
Nel messaggio che ha accompagnato la celebrazione, il Consiglio Permanente della Conferenza episcopale italiana ha affermato che «educare alla vita significa entrare in una rivoluzione civile che guarisce dalla cultura dello scarto, dalla logica della denatalità, dal crollo demografico, favorendo la difesa di ogni persona umana dallo sbocciare della vita fino al suo termine naturale. È ciò che ripete ancora oggi Santa Teresa di Calcutta con il famoso discorso pronunciato in occasione del premio Nobel 1979: “Facciamo che ogni singolo bambino sia desiderato”».
Raccogliendo l’invito dell’episcopato italiano, gli uffici della Diocesi di Ragusa per la Pastorale familiare e per la Pastorale della salute, il Centro di aiuto alla vita di Ragusa, con la collaborazione della consulta per le Aggregazioni laicali, hanno organizzato una serie di iniziative.
La prima è stata la visita agli anziani degenti alla Residenza sanitaria assistita, dove i volontari, coordinati da don Giorgio Occhipinti, hanno offerto un momento di preghiera e di conforto all’insegna dello slogan “Avere cura degli anziani è una prova d’amore per le varie fasi della vita”. Toccante l’esperienza di un degente colpito da grave disabilità che, attraverso la realizzazione di una tela colorata, ha raccontato la gioia per la vita nonostante l’infermità, quasi totale.
giornata vita_4Il momento clou è stata la marcia per la vitasulle orme di Madre Teresa di Calcutta” che ha visto i partecipanti provenienti da parrocchie, movimenti e associazioni, sfilare per le vie cittadine del centro. Ad aprire il corteo un “cuore di farfalle” colorate in bianco e blu, i colori del saio di Madre Teresa, simbolo dell’intensità della vita. La marcia si è conclusa in cattedrale, dove si sono susseguite le testimonianze sul “dono e il valore della vita”. Denise, una ragazza aiutata dal Centro di aiuto alla vita, ha raccontato la sua felicità per la nascita del suo bimbo dopo aver rinunciato all’aborto a cui voleva sottoporsi. Carlo e Maria Moltisanti, responsabili del Cav di Ragusa, hanno raccontato i 10 anni di presenza del servizio in città, nel corso dei quali, attraverso l’accoglienza, il dialogo, l’aiuto alle mamme in difficoltà sono stati 39 i bambini salvati dall’aborto. Livio Trombetta, responsabile del Cav di Messina, ha testimoniato la propria esperienza a servizio della vita e l’incontro avuto con Madre Teresa di Calcutta, la quale non mancava mai di sottolineare l’importanza di difendere la vita dalla piaga dell’aborto. Ha concluso le testimonianze Carmelo Tumino del Centro risvegli ibleo, che ha presentato il servizio reso dai medici volontari nella struttura del Suap (Speciale unità di accoglienza permanente) che accoglie i malati in stato vegetativo e assiste le loro famiglie. Ha concluso la giornata la santa messa celebrata dal vicario generale don Roberto Asta, nel corso della quale sono stati consegnati ai volontari del Cav gli attesati di merito per i 10 anni di attività del centro.
Nella giornata di domenica il vescovo monsignor Carmelo Cuttitta ha visitato i neonati e i loro genitori nei reparti di ostetricia e neonatologia degli ospedali “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa e “Guzzardi” di Vittoria, esprimendo l’attenzione della Chiesa per la custodia della vita umana nascente. Don Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio di Pastorale per la salute, nella cappella dell’ospedale Civile di Ragusa, ha celebrato l’Eucaristica “per le vite spezzate”, sottolineando che «chi ama la vita, non la toglie ma la dona, non se ne approfitta ma la mette a servizio degli altri».
Il cammino prosegue nel servizio quotidiano alla vita da parte degli operatori pastorali e dei volontari che rendono attuale l’invito dei vescovi italiani di «sognare con le nuove generazioni una Chiesa e un Paese capaci di apprezzare e sostenere storie di amore esemplari e umanissime, aperte a ogni vita, accolta come dono sacro di Dio anche quando al suo tramonto va incontro ad atroci sofferenze».

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Autore

Carmelo La Porta

Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'insegnamento della Religione. Ha insegnato religione cattolica presso diversi istituti della città e attualmente presso l'I.I.S. "Galileo Ferraris" di Ragusa. E' docente di Teologia Morale presso la Scuola Teologica di Base della Diocesi di Ragusa e componente del direttivo della stessa scuola.



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