Società

Pubblicato il 10 gennaio 2018 | di Orazio Rizzo

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“Una corsa per integrare”. Quando lo sport diventa solidarietà e accoglienza.

Sport, solidarietà, agonismo sano e virtuoso, socialità, integrazione: questi i veri valori che hanno animato la maratona di domenica”.

Si è espresso così Giuseppe Malignaggi, responsabile del CAS Gerico a Vittoria che accoglie migranti e richiedenti asilo e che fa capo alla Fondazione “ Il Buon Samaritano”, organismo guidato da Don Beniamino Sacco, che da anni accoglie chi – dal mare – cerca riparo nelle nostre coste e città.

Continua Malignaggi: “Correre tutti insieme per testimoniare che accogliere, integrare ed includere è possibile e che lo sport, quello sano, solidale e non agonistico, è un viatico per veicolare – tra le vie della città – questo messaggio dal profondo significato sociale”.

Si è conclusa domenica scorsa, sotto un tiepido sole di inizio anno,  la prima edizione di “Una corsa per integrare”, la manifestazione sportiva, con finalità sociali, organizzata dalla Fondazione “ Il Buon Samaritano” di Vittoria e che porta a casa un successo considerevole.

L’evento, organizzato con la collaborazione tecnica di Barocco Running e l’associazione Parent Project, ha fatto registrare il sold out in termini di partecipazione e presenze: 130, infatti, gli iscritti di cui 90 atleti agonisti, tesserati in varie società provenienti da tutta la Sicilia e 40 ospiti dei Centri di accoglienza gestiti dalla Fondazione.

Tutti gli atleti, partiti dal piazzale antistante la Chiesa dello Spirito Santo, hanno percorso un tracciato di 10 km – 5 giri da 2 km ognuno – attraversando il quartiere Forcone, zona di periferia della città di Vittoria, territorio “simbolo” di accoglienza ed integrazione già dalla fine degli anni ‘80; la gara ha incoronato 3 vincitori assoluti per la categoria maschile e 3 per quella femminile.

La maratona ha rappresentato per l’intera città una occasione in più per riaccendere i riflettori sulla delicata tematica dell’ inclusione e dell’accoglienza dei rifugiati e richiedenti asilo, mission da subito sposata da tutti gli atleti partecipanti e dalle loro società, che hanno voluto donare un paio di scarpe agli ospiti dei CAS.

Ai vincitori sono andati premi in denaro: € 300,00 per il primo posto, € 200,00 per il secondo ed € 100,00 per il terzo classificato di entrambe le categorie

All’evento ha partecipato anche il noto atleta della squadra nazionale dell’ Aeronautica Militare, il modicano Giuseppe Giarratana. La prima edizione della maratona ha suscitato fermento anche in ambito sportivo e agonistico: dal prossimo anno, infatti, la gara sarà inserita nel calendario regionale ufficiale delle gare running.

 

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Orazio Rizzo



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