Vita Cristiana

Pubblicato il 23 Gennaio 2018 | di Carmelo La Porta

Giornate della Vita e del Malato Riflessione e gesti concreti

La Diocesi di Ragusa raccogliendo l’invito dei Vescovi Italiani organizza le giornate diocesane della vita e del malato. Coordinati dal vicario generale, don Roberto Asta, i direttori degli uffici per la pastorale della salute, per la pastorale familiare, per l’insegnamento della religione e i responsabili della Consulta delle aggregazioni laicali e del Centro Aiuto alla Vita, hanno elaborato il programma delle iniziative e predisposto i sussidi di animazione liturgica per tutte le parrocchie.

Domenica 4 febbraio, 40. giornata celebrativa per la vita, il vescovo monsignor Carmelo Cuttitta visiterà i neonati e i loro genitori nei reparti Ostetricia e Neonatologia degli ospedali “Maria Paternò Arezzo” di Ragusa e “Guzzardi” Vittoria.

La prima Giornata per la vita si celebrò nelle chiese italiane nel 1979 sul tema «La vita è sacra». Da allora la Cei e i Papi Giovanni Paolo II, Benedetto XVI e Francesco non hanno risparmiato interventi in difesa della vita, in Italia e nel mondo. La Chiesa Italiana nel 2018 invita a riflettere sul tema: “Il vangelo della vita, gioia per il mondo”, sottolineando che «la gioia che il Vangelo della vita può testimoniare al mondo, è dono di Dio e compito affidato all’uomo; dono di Dio in quanto legato alla stessa rivelazione cristiana, compito poiché ne richiede la responsabilità. Punto iniziale per testimoniare il Vangelo della vita e della gioia è vivere con cuore grato la fatica dell’esistenza umana, senza ingenuità né illusorie autoreferenzialità».

Papa Francesco incoraggia la comunità cristiana a «farsi “samaritana” chinandosi sulla storia umana lacerata, ferita, scoraggiata», una comunità capace di superare una cultura chiusa all’incontro, i cui segni si manifestano «nella ricerca esasperata di interessi personali o di parte, nelle aggressioni contro le donne, nell’indifferenza verso i poveri e i migranti, nelle violenze contro la vita dei bambini sin dal concepimento e degli anziani segnati da un’estrema fragilità. Egli ricorda che solo una comunità dal respiro evangelico è capace di trasformare la realtà e guarire dal dramma dell’aborto e dell’eutanasia».

I temi affrontati gettano un ponte sulla Giornata del Malato, istituita nel 1992 dal Papa San Giovanni Paolo II che fissò la celebrazione l’11 febbraio di ogni anno, memoria liturgica della Beata Maria Vergine di Lourdes, allo scopo di sensibilizzare il popolo di Dio e, di conseguenza, le molteplici istituzioni sanitarie cattoliche e la stessa società civile, alla necessità di assicurare la migliore assistenza agli infermi; di aiutare chi è ammalato a valorizzare, sul piano umano e soprattutto su quello soprannaturale, la sofferenza; di coinvolgere la diocesi, le comunità cristiane, le famiglie religiose nella pastorale sanitaria; di favorire l’impegno sempre più prezioso del volontariato; di richiamare l’importanza della formazione spirituale e morale degli operatori sanitari e l’importanza dell’assistenza religiosa agli infermi da parte dei sacerdoti, nonché di quanti vivono e operano accanto a chi soffre.

Domenica 11 febbraio la Giornata del Malato sarà celebrata in tutti gli ospedali della Diocesi. All’ospedale Civile di Ragusa il vescovo Cuttitta presiederà la santa messa cui seguirà la processione Eucaristica e la benedizione dei malati nei reparti; all’ospedale M. Paternò Arezzo la messa sarà presieduta da don Salvatore Cannata, vicario foraneo di Ragusa; a Comiso, all’ospedale Regina Margherita la santa messa sarà presieduta dal vicario generale don Roberto Asta; all’ospedale Guzzardi di Vittoria la santa messa sarà presieduta dal vicario foraneo don Mario Cascone. In tutti gli ospedali i cappellani guideranno la processione Eucaristica e la benedizione dei malati nei reparti.

La celebrazione delle giornate della Vita e del Malato saranno accompagnate da gesti concreti e da momenti di riflessione. Le parrocchie sono stati invitate a prendersi cura delle persone anziane e ammalate e a porre in atto iniziative di attenzione e d sostegno alle donne in gravidanza, soprattutto nel caso di difficoltà. A tal scopo il Centro Aiuto alla Vita assicura il proprio servizio di assistenza in collaborazione con il Consultorio di Ispirazione Cristiana.

A livello diocesano, sarà tenuto un incontro dibattito sul tema “L’accompagnamento alla vita. Istanze etiche nel fine vita”, guidato dal dottor Salvino Leone, medico specializzato in ostetricia e ginecologia, docente di teologia morale e presidente dell’Istituto di Studi di Bioetica “Salvatore Privitera” di Palermo e direttore della rivista “Bio-ethos”.

Sui temi della difesa della dignità della vita, nel corso dell’anno scolastico, saranno promossi degli incontri con i giovani delle scuole secondarie della Diocesi.

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Autore

Carmelo La Porta

Direttore dell'Ufficio Diocesano per l'insegnamento della Religione. Ha insegnato religione cattolica presso diversi istituti della città e attualmente presso l'I.I.S. "Galileo Ferraris" di Ragusa. E' docente di Teologia Morale presso la Scuola Teologica di Base della Diocesi di Ragusa e componente del direttivo della stessa scuola.



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