Attualità

Pubblicato il 12 marzo 2018 | di Alessandro Bongiorno

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L’Ail di Ragusa e la buona sanità della scienza e del cuore

Non è raro, a Ragusa, che singoli cittadini, associazioni, club service decidano di impegnarsi per migliorare i livelli della sanità pubblica. Gli esempi sono tanti e tutti conducono verso lo stesso obiettivo. A questa sempre più partecipata gara di solidarietà anche l’Ail (Associazione Italiana contro le Leucemie, Linfomi e Mieloma) si è da tempo iscritta.

Presente da oltre un anno con i suoi “volontari in corsia”, debitamente formati, nel reparto di Ematologia dell’ospedale Maria Paternò Arezzo (dal responsabile Sergio Cabibbo e dai suoi collaboratori Agostino Antolino, Oriella Manenti e Massimo Poidomani), dopo un’attenta valutazione delle priorità sulle quali intervenire, come previsto dalla “mission” istituzionale Ail di supporto alle necessità dei pazienti oncoematologici e delle loro famiglie nel territorio, la sezione provinciale di Ragusa ha donato al reparto tre “poltrone per infusione chemioterapica” di ultima generazione. La cerimonia ufficiale di consegna, si terrà mercoledì 14 marzo, alle 11, alla presenza del personale del reparto, del commissario Asp 7 Lucio Ficarra e del dirigente servizio Immunoematologia e Medicina trasfusionale, Giovanni Garozzo.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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