Cultura

Pubblicato il 3 Aprile 2018 | di Orazio Rizzo

“La Bella e la Bestia”: il musical. Quando lo spettacolo diventa arte e solidarietà

Un tripudio di luce, suoni, musiche, danze; una coreografia perfetta, i superbi costumi – curati nei minimi dettagli – e le magnifiche scenografie, hanno fatto da cornice allo spettacolo che ha letteralmente incollato alle poltrone il pubblico del “Vittoria Colonna”, a Vittoria, contribuendo a rendere magica l’atmosfera e a far sognare ad occhi aperti, come nella migliore tradizione Disney.

Parliamo de “La bella e la Bestia” per la regia di Luigi Moschella, realizzato con il patrocinio del Comune di Vittoria al Teatro Comunale e che ha fatto registrare – per la quarta volta – il sold out in termini di presenze e apprezzamento. La platea stracolma e i palchi gremiti di gente: amici, parenti, amanti del genere che hanno applaudito più volte, manifestando il proprio apprezzamento. Uno spettacolo, non solo un musical, degno dei più grandi palchi e spettacoli teatrali d’Italia. I biglietti andati a ruba in pochi giorni anche per queste ultime due edizioni; le prime due erano andate in scene a fine dicembre dello scorso anno

#Quelli che il musical conferma di essere una grande accademia, fucina di attori non professionisti con una maturità artistica ed espressiva che ieri ha toccato il suo apice; Ragazzi pronti a scommettersi e giocare per divertirsi e stare insieme, ma, allo stesso tempo, con la consapevolezza di dare il massimo per offrire un risultato di eccellenza.

Un lavoro migliorato e ben riuscito grazie all’impegno di tutto il gruppo” ha postato sul suo profilo social il regista e anima di #Quelli che il musical, Luigi Moschella, che da anni dirige l’Accademia portando in scena numerosi spettacoli, coinvolgendo decine di ragazzi.

Lo scorso febbraio, una rappresentanza dell’Accademia ha partecipato al Concorso Nazionale “Musical il Concorso” che si è svolto a Firenze in occasione del “Danza in Fiera”, portando a casa un secondo posto per il brano a due e poi un secondo posto con l’esecuzione del brano da solista di Germano Missud ed un terzo posto con il brano da solista d Sara Elisabeth Di Stabile. Una occasione privilegiata per confrontarsi con altre realtà e rafforzare le proprie scelte.

Il musical è una forma e il gran finale ne è stata la prova tangibile. Quando l’arte è solida, forma il carattere, rende più forti e forgia gli animi anche nel grande “palcoscenico della vita”; l’Accademia è anche luogo della solidarietà: alla fine dello spettacolo, dopo la meritata standing ovation da parte del pubblico e delle foto di rito, il regista ha invitato tutti ad un piccolo atto, un gesto di solidarietà a favore di un progetto che sta a cuore ai ragazzi: quello di acquistare una giostra per disabili.

Il “sogno” se non diventa realtà rimane fine a se stesso!

 

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Orazio Rizzo



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