Attualità

Pubblicato il 16 aprile 2018 | di Gabriella Chessari

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MISSIONE “SENZA CONFINI”: COMPIUTA

Sabato 14 aprile presso il Teatro Tenda di Ragusa oltre 300 ragazzi hanno raggiunto un obiettivo preciso: costruire una scuola in Camerun per superare i confini ed aiutare i loro coetanei a cui è negato il diritto all’istruzione.

Protagonisti i ragazzi delle classi IV e V della scuola Mariele Ventre, della scuola Paolo Vetri e della Palazzello, che con il supporto delle loro insegnanti hanno preso per mano gli spettatori del Teatro Tenda e gli hanno raccontato attraverso le figure esemplari di Malala, Don Milani, e Nelson Mandela, che solo l’istruzione può realmente cambiare il Mondo.

Un Teatro Tenda stracolmo di persone (oltre 1000), presenti le massime autorità civili, militari e religiose e diverse forze politiche.

Tutto è partito da un litigio tra compagni per una sedia, la stessa sedia che tanti bambini in Africa non possiedono, infatti, spesso la loro sedia è un tronco d’albero e le loro aule sono all’aperto. Lo spettacolo, presentato da Rossella Scribano è iniziato proprio così, con la spiegazione dell’input che ha fatto scattare l’operazione “Senza Confini”.

«Un bambino, un maestro, una penna e un libro possono fare la differenza e cambiare il mondo. L’istruzione è la sola soluzione ai mali del mondo. L’istruzione potrà salvare il mondo» Il messaggio di Malala alle Nazioni Unite è stato per le insegnanti fonte di ispirazione che ha permesso in questi mesi di condurre i  ragazzi a maturare e sperimentare il privilegio di poter ricevere un’istruzione, un privilegio sancito nero su bianco dalla nostra Costituzione, e a condividere questo privilegio attraverso l’esercizio della solidarietà concreta coinvolgendoli nel Progetto “Aiutiamoli a Crescere”.

Tramite la vendita di oltre 5000 braccialetti donati da Naima, i ragazzi hanno raccolto una consistente somma che è stata consegnata, insieme ad altri due assegni donati da Naima, a fine serata, all’associazione ragusana “Aiutiamoli a Crescere” del presidente Giuseppe Cugno Garrano, per contribuire alla costruzione di una scuola nel villaggio di Karewa in Camerun.

Il presidente Cugno coinvolgendo i ragazzi in un veloce conteggio matematico li ha informati che con il ricavato di ogni singolo braccialetto riuscirà a costruire un decimetro quadrato di aula.

La serata è stata ricca di momenti emozionanti, i ragazzi si sono alternati sul palco con video, canzoni e coreografie e grazie all’abile professionalità della maestra Donatella Bucchieri è stato possibile ascoltare la voce di un unico coro di 500 bambini. Sul palco si sono esibiti anche i “Kawabonga”, bravissimi ballerini hip hop, Carla Gibilisco che con la sua splendida voce  ha interpretato Beautiful that way di Noa e per finire la giovanissima band “Blackout” che ha infiammato la platea.

Lunghissima la lista dei ringraziamenti a tutte le persone coinvolte in questo progetto, ma un grazie speciale è andato alla maestra Concetta Vaccaro che è stato il motore pulsante dell’operazione.

«Voglio ringraziare tutti Voi Genitori che siete stati in prima linea nel credere alla sfida del Progetto “Senza Confini” – ha dichiarato commossa la maestra Vaccaro voglio ringraziare, in modo particolare, quelli che ci avete sostenuto prima di tutto con la fiducia… una fiducia che si è tradotta SEMPRE in una collaborazione umile e superba al tempo stesso! Superba, voglio dire, perché fieri del messaggio che abbiamo dato e decisi a non mollare ed abbassare i toni di fronte alle difficoltà che si sono incontrate. E’ stato importante condividere con Voi tutta questa avventura che ha coinvolto i nostri Ragazzi e Bambini in modo unico e speciale! Ciò che è venuto fuori non è stato costruito a tavolino dall’alto… e gli interpreti che si sono alternati sul palco sono gli autori autentici di se stessi! Ognuno ha dato voce… come ha fatto Malala, con coraggio, alle motivazioni che sono sgorgate dentro al cuore nel percorso di questo Progetto… “Senza Confini”».

Qui qualche informazione in più sul progetto a cui sono stati destinati i fondi.


Autore

Gabriella Chessari

Nata a Ragusa il 5 dicembre 1978; moglie, mamma e collaboratrice dal 1998 dell'Ufficio Comunicazioni Sociali della Diocesi di Ragusa.



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