Vita Cristiana

Pubblicato il 23 aprile 2018 | di Silvio Biazzo

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Il vescovo Cuttitta presiede la concelebrazione per S. Giorgio

E ad Ibla torna ad animarsi per l’annuale ricorrenza della festa liturgica del glorioso patrono San Giorgio martire, l’appuntamento è in programma lunedì 23 aprile.

Alle 8.00, alle 12.00 e alle 18.00 il suono delle campane e lo sparo di colpi a cannone annunceranno la giornata di festa, alle 11.00 ci sarà la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco don Pietro Floridia. Alle 18.15 è prevista la recita del Santo Rosario.

Attesa poi alle 19.00 la solenne celebrazione eucaristica presieduta dal vescovo di Ragusa, mons. Carmelo Cuttitta. Quest’anno una novità che assume un profondo significato, nella concelebrazione ci sarà anche il parroco della Cattedrale di San Giovanni Battista, padre Giuseppe Burrafato, oltre a numerosi altri sacerdoti.

La Santa Messa solenne sarà animata dalla Schola cantorum parrocchiale diretta da Salvatore Tribastone, all’organo il maestro Salvatore Guarrella, come sempre saranno presenti anche le autorità civili e militari della città e della provincia. Il parroco, il comitato dei festeggiamenti, in particolare l’associazione San Giorgio martire e l’associazione Portatori, rendono noto a tutti i fedeli che le celebrazioni esterne in onore di San Giorgio si svolgeranno quest’anno il 25, 26 e 27 maggio.

Il simulacro del glorioso Santo sarà ospitato venerdì 25 maggio nella parrocchia di San Tommaso apostolo, il parroco e il comitato, inoltre, si stanno adoperando per far sì che il programma dei festeggiamenti possa essere predisposto nel solco della tradizione al fine di consentire a tutta la comunità dei fedeli di onorare nella maniera migliore il Santo Cavaliere.

Sul calendario romano la festa del santo ricade il 23 aprile, ma i festeggiamenti si svolgono sempre l’ultima domenica di maggio oppure anche agli inizi di giugno come accaduto di recente. La festa del cavaliere Giorgio è sicuramente ricca di tradizione popolare e folklore, è la festa dei fuochi pirotecnici, della ballata del santo, degli spettacoli musicali e anche del cosiddetto “martiriu”.

Inoltre nella festa antica erano presenti due momenti che ai giorni nostri sono stati un po’ dimenticati, il volo della mongolfiera e la processione figurata. Una mongolfiera con la caratteristica croce ricurva del santo si innalzava dal colle dove ora trova l’ex distretto militare e la processione che tutti conoscono era preceduta dalla “figurata”, cioè una processione in cui i vari personaggi in costume rappresentavano simboli religiosi e cittadini, per poi lasciare lo spazio ai carri che rappresentavano le scene del martirio di San Giorgio, scene che raccontavano visivamente e simbolicamente la storia della vita cristiana del santo.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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