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Pubblicato il 8 novembre 2018 | di Silvio Biazzo

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All’ Asp è partita la vaccinazione antinfluenzale

Il Servizio di Epidemiologia – Dipartimento Medico di prevenzione dell’Asp di Ragusa ha già dato il via alla campagna di vaccinazione antinfluenzale, da privilegiare anziani, donne incinte e bambini: l’esortazione è rivolta a tutto il territorio provinciale : la vaccinazione è l’unico intervento di Sanità Pubblica in grado di prevenire la trasmissione e l’infezione da virus influenzali che può ridurre l’impatto della patologia, diminuendo i picchi di mortalità, e poi è da tener presente che accedere ai Centri di vaccinazione è molto semplice.
La vaccinazione antinfluenzale verrà effettuata anche dai Medici di Medicina Generale e Pediatri di libera scelta che hanno aderito al programma vaccinale promosso dall’Assessorato Regionale Salute e che, quindi, provvederanno alla vaccinazione dei propri assistiti. In particolare, per favorire la vaccinazione antinfluenzale dei piccoli a rischio, che non possono essere vaccinati durante l’ordinaria seduta vaccinale, sono state programmate aperture straordinarie per garantire la vaccinazione anche in giorni diversi del martedì e giovedì pomeriggio.
Alcune importanti considerazioni : l’influenza è una patologia respiratoria che causa un notevole aumento di mortalità durante la stagione fredda, specialmente tra i soggetti anziani, tra i soggetti con comorbosità, tra le donne in gravidanza e i bambini. Anche gli operatori sanitari sono considerati una categoria a rischio di contrarre l’influenza. La vaccinazione è l’unico intervento di Sanità Pubblica in grado di prevenire la trasmissione e l’infezione da virus influenzali che può ridurre l’impatto della patologia, diminuendo i picchi di mortalità. È importante che il vaccino antinfluenzale sia somministrato soprattutto ai soggetti con più di 65 anni. Pertanto è fortemente raccomandato e somministrato gratuitamente ogni anno – nel periodo che va da novembre a gennaio dal proprio Medico di Famiglia anche presso il proprio ambulatorio.
Le raccomandazioni più importanti riguardano i soggetti con età superiore o uguale a 65 anni. La mortalità per tali persone durante la stagione fredda – novembre-aprile nei Paesi temperati quale l’Italia- è fortemente correlata, oltre che alle condizioni ambientali, es: picchi di freddo, anche se non soprattutto alla circolazione del virus influenzale. E’ poi essenziale vaccinare i soggetti con concomitanti patologie cronico degenerative. Ciascuna patologia cronico – degenerativa è associata a un maggiore rischio di infezione da virus influenzale e allo sviluppo di complicanze o di mortalità e tale rischio non è influenzato dall’età. Secondo le principali linee guida, tutti gli individui di età superiore a 6 mesi di vita affetti da almeno una di esse (come malattie respiratorie croniche, patologie cardiovascolari, diabete mellito, neoplasie, patologie autoimmuni, ecc.) devono essere attivamente vaccinati. La vaccinazione antinfluenzale nei soggetti con qualsiasi patologia concomitante di tipico cronico deve essere fortemente raccomandata e somministrata gratuitamente ogni anno – nel periodo che va da novembre a gennaio – dal proprio medico di riferimento (Pediatra o Medico di Famiglia) anche presso il proprio studio. Infine è assolutamente necessario vaccinare le donne in gravidanza.
Le donne incinte infatti hanno un aumentato rischio di sviluppare forme severe di influenza e diversi studi hanno evidenziato elevati tassi di mortalità in donne in gravidanza per influenza. Inoltre, numerosi studi hanno dimostrato che infezioni da virus influenzali durante il secondo o terzo trimestre di gravidanza sono associate con labio-palatoschisi, difetti di chiusura del tubo neurale e malformazioni congenite cardiache. Diversi autori hanno dimostrato l’efficacia della vaccinazione antinfluenzale durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza con vaccino antinfluenzale, evidenziando un rischio inferiore di contrarre patologie respiratorie acute nelle donne in gravidanza vaccinate. Tali studi hanno anche dimostrato l’assoluta sicurezza della vaccinazione antinfluenzale durante la gravidanza che non si associa a nessuna malformazione nei nuovi nati né a rischio aumentato di aborto. Ad oggi la vaccinazione antinfluenzale è fortemente raccomandata a tutte le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza per proteggere loro stesse e il loro bambino durante i primi 6 mesi dopo la nascita, fornendo immunità non altrimenti ottenibile. Infatti, il neonato non può essere vaccinato contro l’influenza fino ai 6 mesi di vita e l’unica opportunità per proteggerlo è fornirgli una protezione indiretta tramite Immunoglobuline fornite dalla madre in seguito a vaccinazione e vaccinando tutti i contatti stretti dei primi mesi di vita (nonni, genitori, zii, fratelli, etc..) attraverso una strategia definita “cocoon” (del bozzolo).
La vaccinazione antinfluenzale è l’unica strategia in grado di prevenire la trasmissione del virus influenzale e tutte le principali autorità di sanità pubblica internazionali, europee e nazionali raccomandano la somministrazione del vaccino annualmente in particolare tra questi gruppi di popolazione. In futuro, uno degli obiettivi fondamentali per la medicina preventiva sarà il raggiungimento in tutte le nazioni Europee delle coperture vaccinali antinfluenzali raccomandate per ridurre l’impatto dell’influenza e minimizzarne la mortalità.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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