Società

Pubblicato il 9 novembre 2018 | di Silvio Biazzo

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Uno spiraglio di luce per l’Aeroporto di Comiso

A breve potrebbe riaprirsi il tavolo tecnico per formalizzare il trasferimento dell’area dall’Aeronautica Militare agli enti locali, comunale e regionale: lo ha annunciato la deputata regionale del Movimento 5 Stelle Sicilia Stefania Campo a seguito dell’incontro a Roma con il ministro della Difesa Elisabetta Trenta.

“Sono stata accolta con grande disponibilità e apertura – ha detto Campo – dalla Ministra Elisabetta Trenta. La rappresentante del Governo Conte ha compreso immediatamente l’importante possibilità di rilancio e sviluppo dello scalo ibleo e soprattutto si è mostrata molto sensibile verso le negative condizioni strutturali in cui si trova da più di un ventennio, l’area di pertinenza del Ministero stesso. Finalmente la prospettiva di un aeroporto hub, da Napoli in giù, non è più un miraggio (il termine è spesso usato per indicare un grosso nodo merci, sul quale convergono -o dal quale si dipartono- molte linee di traffico ndr).

In definitiva senza alcun aggravio di spesa per le casse pubbliche e grazie all’intervento di nuovi investitori, l’area potrà essere utilizzata per la realizzazione del più importante scalo cargo del mezzogiorno d’Italia”.
Da tempo infatti il nostro territorio segue questa vicenda, cioè quella dell’utilizzo integrale della struttura aeroportuale di Comiso, che fin dall’inizio era destinata alla doppia funzione, trasporto passeggeri e cargo per le merci.

“ Tutto ciò – sottolinea la deputata Ars – rappresenta un imprescindibile opportunità strategica per il reale, e definitivo, consolidamento del nostro aeroporto, con ricadute economiche e commerciali estremamente positive non solo per il sud-est ma per l’intera Sicilia.

Non si tratta infatti di uno scalo merci utile esclusivamente al comprensorio ibleo, come avviene attualmente per il trasporto passeggeri, (in atto assai modesto ndr) ma potrà diventare una grande piattaforma di distribuzione merci con un raggio di azione di 800 km, quindi l’unica del Meridione, da Napoli in giù, permettendo in tal modo di commercializzare nel mondo ogni tipo di merci, in buona parte prodotte anche nel nostro bacino, con accordi importanti come ad esempio quello siglato da Di Maio qualche giorno fa con la Cina per le arance siciliane”.

“L’attuale Aeroporto Civile Pio La Torre – aggiunge Campo – sorto a seguito della smilitarizzazione della storica Base Nato di Comiso, potrebbe in sostanza divenire velocemente un moderno ed innovativo strumento di attrazione per nuovi e consistenti investimenti ed una imprescindibile rotta commerciale. In pratica significa nuova economia per il territorio, reale consolidamento dello scalo stesso e chiaramente nuovi posti di lavoro”.

I termini dell’accordo potrebbero essere formalizzati già nelle prossime settimane con il coinvolgimento di tutti gli organi istituzionali e potrebbe arrivare inoltre anche la conferma della visita della Ministra Trenta presso l’aeroporto di Comiso, per un sopralluogo ed una verifica delle condizioni dell’area di pertinenza del Ministero che rappresenta. Quanto sopra esposto, almeno a parole, è oltremodo rivoluzionario e darebbe a quello scalo aeroportuale il giusto valore che merita.

Una constatazione –fatta personalmente l’altro giorno- : è desolante in questo momento vedere decollare ed atterrare flussi di aeromobili quasi irrisori, vedere flussi di passeggeri assai limitati, vedere utilizzato lo scalo da un numero minimo di compagnie, quando invece lo scalo ha la potenzialità di assorbire quantità ben maggiori di traffico.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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