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Pubblicato il 1 Febbraio 2019 | di Redazione

I trent’anni delle Cellule a Ragusa nel ricordo di padre Tumino

Domenica 13 gennaio 2019 abbiamo celebrato i 30 anni del Sistema delle Cellule di Evangelizzazione nella città di Ragusa. Una tappa importante. Trent’anni di fedeltà del Signore, 30 anni pieni di evangelizzazione, di incontri, di conversioni, di tante fatiche spirituali e di gioie che ci hanno fatto pregustare ciò che un giorno sarà il Paradiso.

Proprio da lì, intercede per noi il nostro fondatore, don Salvatore Tumino, colui che docile allo Spirito Santo ha portato le Cellule a Ragusa e con esse una nuova pentecoste per ciascuno di noi.

Entrando nel teatro, stracolmo di persone, ho scorto tantissimi volti conosciuti che in tutti questi anni hanno arricchito la nostra storia e tanti volti nuovi, che ci proiettano verso il futuro; volti giovani e meno giovani riflettevano la stessa gioia: la gioia dell’incontro con Cristo e del camminare in comunità.

L’incontro è iniziato con le danze e con una lode che ha coinvolto tutti e ha ricolmato i cuori di gratitudine verso Dio per le meraviglie che ha compiuto, per averci donato don Salvatore Tumino, per l’entusiasmo che Dio ci dona ogni giorno. Un video ha poi ripercorso a ritroso alcune tappe importanti: è stato bello poter dire “io c’ero e voglio essere ancora in questo fiume di grazia”. Rivedere don Salvatore, riascoltare la sua voce, ha fatto riemergere in tutti noi il desiderio di ripartire nel cammino e di evangelizzare con un nuovo entusiasmo.

Ospite del nostro incontro è stato don Gian Matteo Botto (coordinatore nazionale delle Cellule di Evangelizzazione). È stato lui a spezzare la Parola. Subito dopo c’è stata l’adorazione eucaristica ed è stato un momento di grande grazia e guarigione, tanta commozione, tanta consolazione, il Signore non si è fatto vincere in generosità.

Le sorprese non sono finite: tanti sacerdoti hanno voluto inviarci attraverso un video i loro auguri per questa tappa importante, per farci sentire il loro sostegno, per condividerci la gratitudine a Dio per il dono di don Salvatore, per il suo zelo, ognuno di loro è un dono prezioso che Dio ci ha donato.

Subito dopo abbiamo concluso l’incontro con il momento più importante: la celebrazione eucaristica presieduta da don Gianni Mezzasalma che nell’omelia ha ribadito l’importanza di continuare ad evangelizzare il nostro ‘oikos’ e di sostenere quanti soffrono accanto a noi. Ci ha invitato a continuare la missione che Dio ci ha dato con lo stesso entusiasmo di don Salvatore: andare fino agli estremi confini della terra.

Cosa mi porto da questo incontro? La gioia e il forte desiderio di continuare la missione affidataci da Dio con maggiore forza: andiamo avanti, abbiamo ancora tantissimi anni meravigliosi da vivere insieme a Gesù e ai fratelli, corriamo insieme e non ci stancheremo mai.

Ivana Firrito

 

 

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Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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