Vita Cristiana cellule

Pubblicato il 8 Giugno 2022 | di Redazione

Le Cellule: piccole comunità a servizio dell’evangelizzazione

Don Salvatore Tumino è stato il promotore e l’iniziatore del Sistema delle Cellule di Evangelizzazione a Ragusa. Ha conosciuto questo metodo di evangelizzazione a Milano, presso la parrocchia di San Eustorgio, guidata da don Pigi Perini che, a sua volta, aveva appreso il metodo da una parrocchia della Florida.

Era una bellissima novità: il sistema delle Cellule di Evangelizzazione si presentava come un’efficace struttura pastorale che, organizzata in piccoli gruppi, permetteva ai singoli membri di poter stabilire relazioni primarie, in vista dell’evangelizzazione.

Evangelizzare era infatti l’assillo costante di padre Salvatore e le Cellule gli sembrarono, sin dal primo momento, come un ottimo strumento per portare tante persone a Gesù.

Nel febbraio del 1989 iniziava così, nella parrocchia della Cattedrale di Ragusa, il primo corso per leader di cellula ovvero per coloro che avrebbero guidato i primi gruppi. Parteciparono venti persone che lo stesso padre Salvatore aveva scelto tra coloro che avevano già fatto un cammino di fede e un’esperienza viva del Signore. Il 29 novembre dello stesso anno, con dieci cellule, iniziava questa esperienza di nuova evangelizzazione, con il sostegno dell’allora vescovo di Ragusa, monsignor Angelo Rizzo che, sin dall’inizio, aveva incoraggiato e sostenuto questo nuovo metodo di evangelizzazione.

I punti cardine di questa esperienza erano e sono ancor’oggi: la forza del piccolo gruppo, la delega di autorità data ai laici, il processo di evangelizzazione dell’Oikos (ovvero dell’ambiente circostante), la cura pastorale di ogni membro, l’importanza fondamentale dell’Adorazione Eucaristica e l’apertura all’azione dello Spirito Santo.

La cellula si riunisce settimanalmente nelle case ed è costituita da 6-12 membri. Se si raggiungono i 12-15 membri la cellula si moltiplica, così che da una cellula ne nascono altre due. Essendo una comunità a misura d’uomo, è una comunità primaria, sia dal punto di vista sociologico, perché è un piccolo gruppo tra i cui membri possono instaurarsi relazioni, sia a livello ecclesiale, perché è una piccola, ma intensa realizzazione di Chiesa.

Il passo che la cellula deve tenere è il passo dell’ultimo arrivato: l’esempio è quello offerto da Gesù che spogliò se stesso, si abbassò, si fece schiavo, si fece il servo di tutti ed obbediente fino alla morte in croce.

La cellula è una piccola, ma intensa realizzazione di Chiesa perché in ogni incontro troviamo l’ascolto della Parola, la comunione con Dio, attraverso la preghiera, la comunione fraterna che si realizza attraverso il reciproco amore e il servizio prestato e la comunione con la parrocchia e con la Chiesa tutta.

La riunione settimanale è il punto d’incontro della cellula: punto di incontro nel quale tutti possono amarsi, servirsi, condividere, rifornirsi. Ma la maggior parte del ministero si svolge durante la settimana, mentre si vive con gli altri, li si ama, li si serve, si testimonia, si diventa “interrogativo”, li ci si avvicina al Signore.

La novità che piacque tantissimo a padre Salvatore fu proprio questa: tutti diventano missionari nella loro vita quotidiana e nei luoghi dove un sacerdote non può normalmente arrivare.

La cellula è una piccola comunità destinata a moltiplicarsi: o si moltiplica o muore (questa è la legge della cellula biologica), infatti, se non si moltiplica, viene meno al suo fine primario di evangelizzare. La moltiplicazione invece permette alla cellula di raggiungere nuove persone e di rimanere sufficientemente piccola. Moltiplicandosi non c’è più una cellula madre e una cellula figlia, ma prendono vita due nuove cellule, che ricominceranno il processo di moltiplicazione con rinnovato entusiasmo.

Padre Salvatore affermava che, se l’evangelizzazione si riduce solo a discorsi, prediche e conferenze varie, per molti continuerà a essere solo un insieme di “parole, parole, parole” e sarà quindi inefficace. Con il sistema delle cellule, invece, il Vangelo può arrivare nelle case e nella vita concreta delle persone. Lo stesso don Salvatore poté constatare personalmente l’efficacia di questo metodo, per questo lo divulgò in tante città sia in Italia, che in altri Stati.

Strettamente legata all’esperienza delle cellule di Evangelizzazione è l’Adorazione Eucaristica Perpetua. Ogni membro di Cellula vive così un’esperienza di profonda intimità con Gesù, presente realmente nel Santissimo Sacramento. E pian piano, cammin facendo, guidato dal proprio leader, può impegnarsi a vivere un’ora di Adorazione Eucaristica ogni settimana.

Adorazione san vito celluleGrazie quindi all’impegno di tantissimi fratellini, dal 2 febbraio 2008, nella chiesetta di San Vito a Ragusa, si può adorare Gesù, 365 giorni l’anno e 24 ore al giorno. Chiunque può fermarsi alla Sua Presenza, anche solo per una breve pausa, magari prima di recarsi al lavoro, o semplicemente mentre sta passeggiando per il centro della città. Chiunque sa, che in qualsiasi giorno, sia feriale che festivo, e in qualsiasi ora, sia di notte che di giorno, le porte di una piccola chiesetta di Ragusa sono sempre aperte per accogliere chiunque.

Oggi sentiamo di ringraziare profondamente il Signore per la vita di padre Salvatore Tumino, perché è stato uno strumento docile nelle mani di Dio, a servizio della Chiesa e della nuova evangelizzazione.

Lode al Signore!

Irene Criscione        

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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