Vita Cristiana

Pubblicato il 7 Febbraio 2019 | di Redazione

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I 10 anni dell’adorazione eucaristica perpetua a Comiso

Sono passati 10 anni da quel ‘’giorno di grazia’’ che ha ricevuto la nostra città di Comiso. Questa piccola chiesetta diventata una ‘’fonte zampillante di acqua viva per tutta la città” si chiama San Giusippuzzu  ovvero “San Giuseppe lo sperso’’.

Questa piccola struttura della seconda metà del Seicento si trova in contrada Vigna del Conte, nel quartiere delle Grazie, fu ristrutturata a partire dal 7 ottobre 1997 e  riaperta dopo circa 100 anni. Era il 2 febbraio 2009 quando in forma solenne (in processione) fu portato  Gesù Eucarestia dalla chiesa di San Biagio a San Giusippuzzu con la partecipazione del vescovo emerito, monsignor Paolo Urso. Da quel momento Gesù Eucaristico fu esposto solennemente nell’ostensorio notte e giorno perpetuamente fino ad oggi.

Sono circa 500 tutti gli adoratori che ogni ora del giorno, per tutte le 24 ore adorano Gesù, ognuno nel proprio turno di adorazione. Poi ci sono le persone che si fermano per un po’, prima di andare a lavoro, un va e vieni di cuori che cercano ristoro, pace e consolazione e poi mi ha sempre commosso la tenerezza dei ragazzini che passano per un saluto a Gesù prima di entrare a scuola. Tutti gli adoratori che sono impegnati nell’adorazione perpetua stanno alla presenza di Gesù Ostia d’Amore, intercedendo anche per tutti i bisogni della Chiesa.

Dal 16 al 24 febbraio ci prepareremo per festeggiare e rivivere se pur in modo differente i 10 anni dell’istituzione dell’adorazione eucaristica perpetua a Comiso. Sabato 16 febbraio  alle ore 19.30, nella chiesa di San Biagio, è prevista la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo monsignor Carmelo Cuttitta; dopo la santa messa si avvierà la processione eucaristica fino alla chiesetta di San Giusippuzzu come 10 anni fa.

Durante questa settimana verrà presentata, nella chiesa di Santa Maria delle Stelle, la mostra internazionale dei miracoli eucaristici ideata e realizzata dal servo di Dio, Carlo Acutis. Il 24 febbraio la chiusura dei festeggiamenti con un incontro per tutti gli adoratori, con le testimonianze, la preghiera, la comunione fraterna.

Lo spezzare insieme il Pane Eucaristico è per noi motivo di grande gioia in Colui che ci ha donato la vita  e ci ha chiamati (“Non voi avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho costituiti perché andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga’’).

Siamo pieni di gratitudine verso Dio per quanto ha operato e continua ad  operare quotidianamente nei cuori attraverso l’adorazione eucaristica perpetua. Molte grazie sono avvenute per mezzo di Gesù, specialmente in chi gli apre il cuore. Ci auguriamo di portare frutti di vita eterna nel cammino della vita. Lode a Dio ora e sempre! Amen!

Simona Bellassai

 

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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