Cultura

Pubblicato il 11 Aprile 2019 | di Redazione

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L’Occidente che si specchia nel libro di Daniele Scollo

L’Occidente si presenta sempre più come il paradiso delle nostre libertà individuali, tollerante verso ogni tipo di credenza e minoranza. La libertà di ciascuno viene difesa come un diritto inalienabile, che appare ormai conquistato in quella che è considerata la parte nobile del mondo. Ma se invece questa libertà avesse un lato oscuro? Se invece anche questo mondo fosse oppresso da leggi morali che determinano i nostri comportamenti e ci precludono una reale possibilità di esprimere noi stessi?

Questa la provocazione che sta alla base de “L’ateo virtuoso”, libro di Daniele Scollo, venticinquenne comisano, pubblicato dalla casa editrice “Il Prato”. Una riflessione lucida e a tratti fastidiosa, che attraversa religiosità tradizionale e progresso occidentale per approdare alla descrizione di una morale nuova, che si è diffusa fino ad imporsi su tutti noi. Leggendo si rifletterà su quanta parte del nostro destino abbiamo ceduto alla tecnologia e agli oggetti che ci circondano, e su come le nostre comunità siano destinate a frantumarsi in una miriade di individui, tutti uguali eppure tutti assoluti, separati, soli. Ma non manca, infine, la speranza: forse esiste una via – solitaria ed eretica – per la quale si può trovare una nuova dimensione della nostra anima, un’interezza che sembrava perduta.

È un invito a fare una valutazione del mondo che ci circonda, riflettere sul ruolo delle religioni tradizionali, ricordare che esiste ancora la necessità per ciascuno di essere responsabile della propria dimensione morale. Disponibile in tutti i siti di vendita di libri online.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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