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Pubblicato il 20 Maggio 2019 | di Silvio Biazzo

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La gara delle auto senza motore

L’iniziativa è del parroco della chiesa del Sacro Cuore: gli ingredienti sono ruote, telai, spinta e tanta tanta fantasia. Le chiamano le “Wacky races”, ossia le corse pazze che, prendendo spunto dal cartone animato che andava per la maggiore negli anni Settanta e Ottanta, prevedono la realizzazione di miniauto che hanno una caratteristica comune: sono senza motore. E proprio “Wacky races” è denominata la prima edizione della manifestazione promossa dalla parrocchia Sacro Cuore (Gesuiti) di Ragusa in programma domenica 9 giugno dalle 9,30 e sino alle 17 lungo viale dei Platani. Una sfida eccezionale, che sarà vinta da chi riuscirà a sfruttare il tempo migliore, sfruttando la pendenza di una delle strade più caratteristiche della città che si animerà così come mai era accaduto prima. Le auto realizzate con le fogge più divertenti e scanzonate prenderanno la rincorsa dalla parte alta della strada in questione, all’incrocio con via della Costituzione, sino ad arrivare alla parte bassa dello stesso viale, quindi nei pressi di via Archimede. La Wacky races è aperta a tutti coloro che vogliono sperimentarsi nella realizzazione di un’auto molto particolare grazie alla collaborazione del Tischi Toschi Team. A supportare l’iniziativa il Comune di Ragusa. Per informazioni ci si può rivolgere alla segreteria della parrocchia, telefono allo 0932.252861. “Ci stiamo intestando – dice il parroco del Sacro Cuore di Gesù, don Marco Diara – una nuova sfida. In realtà, questo tipo di gara non è una novità per la nostra provincia visto che anni fa si faceva altrove. E’ assolutamente una novità, invece, per la città di Ragusa dove speriamo di catturare l’attenzione di quanti più appassionati sarà possibile. Perché abbiamo pensato di creare un momento del genere? Il nostro obiettivo è l’aggregazione, lo stare bene assieme e per farlo cerchiamo di portare avanti iniziative che abbiano un senso e uno spessore significativo. Ritengo che sarà grande la curiosità da parte di tutti nel vedere all’opera queste macchine frutto dell’ingegno, della fantasia e della creatività dei vari partecipanti”.

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Autore

Silvio Biazzo

Giornalista Pubblicista dal 1980 , ha collaborato con Radio Insieme, Avvenire, Giornale di Sicilia e Gazzetta del Sud e tv locali, diploma di Maturità Classica, studi universitari in Giurisprudenza , dal 1993 insignito della Onorificenza di Cavaliere dell’ O.M.R.I.



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