Cultura

Pubblicato il 14 Giugno 2019 | di Salvatore Schininà

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Finalmente al via la 10° edizione di “A Tutto Volume”

Si è aperta ieri, giovedì 13 giugno, la 10° edizione del festival letterario “A Tutto Volume”.  Un’emozione straordinaria si respirava nell’aria al parco Giovanni Paolo II, dove il consueto numeroso pubblico ha accolto il discorso iniziale di Alessandro Di Salvo, ideatore e direttore artistico del festival.

Di Salvo ha ricordato come in quel parco, 30 anni fa, sorgevano i campetti del tennis dove giocava, e adesso a distanza di anni si ritrova nello stesso luogo, che ha subito una evoluzione formale e sostanziale, per aprire quello per lui è diventato un marchio riconoscitivo. Il direttore artistico ha voluto aprire il festival con un argomento di riflessione, ricordando come ogni anno più di 20.000 giovani laureati lasciano la Sicilia alla ricerca di opportunità e lavoro. Eppure una grande possibilità di occupazione e crescita è costituita dalla cultura, capace di generare ricchezza personale e sociale, e il festival vuole proporre e supportare questa idea di sviluppo attraverso la cultura.

Il direttore artistico Alessandro Di Salvo e il sindaco Peppe Cassì

Dieci anni sono passati da quando Di Salvo ideò e propose per la prima volta il festival, accolto da pessimismo e scarsa disponibilità di mezzi e risorse. L’ospite di punta della prima edizione fu Enrico Mentana. Da allora “A Tutto Volume” è cresciuto di anno in anno, oltre 250 scrittori e autori si sono avvicendati tra i suoi palchi, portando le loro opere che hanno permesso a Ragusa di diventare un punto di riferimento per la scena editoriale italiana. Di fatti, se da principio gli scrittori dovevano essere contattati e invitati, negli ultimi anni – racconta Di Salvo – si deve compiere una vera selezione tra gli scrittori che spontaneamente si propongono di partecipare al festival.

A seguito, nel suo intervento, il sindaco Cassì, onorato di rappresentare la città che ospita il festival, ha sottolineato come ogni anno la risposta della comunità è sempre più forte e accoglie con sempre maggiore entusiasmo gli scrittori. I cittadini partecipano con passione all’organizzazione della manifestazione, collaborando in ogni aspetto alla riuscita e alla vita del festival. Questo segna come Ragusa sia una città viva e ricca, oltre che di bellezze artistiche e ambientali, di fervore culturale.

A seguito dell’apertura, i primi ospiti hanno presentato i loro libri. Il noto archeologo e scrittore internazionale Valerio Massimo Manfredi che ha incantato la platea raccontando le meraviglie della storia italiana narrate in “Sentimento italiano”. A seguire Michela Marzano e la sua “Idda”, per un inno all’amore che sopravvive ad ogni cosa; Giorgio Donegani e la figlia Martina hanno presentato “Mangiate bene e senza fisime”; e Pino Corrias e il racconto travolgente dell’ex capitano Ultimo. A chiudere la serata il primo degli eventi speciali in programma: i 70 anni di Bur, la Biblioteca Universale Rizzoli, con l’incontro con Walter Veltroni, che si è raccontato attraverso i suoi sette Bur preferiti.

Venerdì e sabato il festival torna come di consueto tra le piazze e le vie del centro storico di Ragusa superiore con una serie di appuntamenti che dal pomeriggio fino alla sera accompagneranno lettori, turisti, visitatori. Domenica 16 giugno, ultimo giorno della manifestazione, si torna invece a Ragusa Ibla con la chiusura affidata da Ferruccio De Bortoli.

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Autore

Salvatore Schininà

Laureato in Lettere moderne, attualmente volontario del servizio civile presso l’Ufficio Comunicazioni Sociali della diocesi di Ragusa. Collabora con l’associazione di webmagazine Generazione Zero



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