Attualità

Pubblicato il 12 Luglio 2019 | di Alessandro Bongiorno

0

Il dolore e la speranza che rinasce. Il saluto del Grest ad Alessio

«Dobbiamo stare più attenti ai ragazzi, accompagnando la loro crescita in contesti sani e belli»: lo ha detto il vescovo di Ragusa, monsignor Carmelo Cuttitta, intervenendo all’incontro diocesano dei Grest, all’indomani della tragedia che si è consumata a Vittoria e che ha visto due bambini falciati da un’auto impazzita. Alessio e Simone dovevano essere tra i 1200 bambini presenti a Comiso alla festa conclusiva del Grest. Una gigantografia, attaccata alla traversa di una delle porte dello stadio, li ha resi presenti e la loro storia ha ammantato di un velo di tristezza quella che doveva essere una festa di tutti i bambini. Quella foto era stata scattata proprio la mattina precedente la tragedia, durante la gita al mare del Grest. Dopo un momento di silenzio, i palloncini bianchi si sono alzati verso il cielo, quasi a voler creare una catena tra i bambini a Comiso e il loro amico Alessio volato in cielo. Il gruppo della parrocchia San Domenico Savio di Vittoria è stato l’unico, tra i 22 Grest, a non essere presente.

A rappresentarlo il parroco, don Salvatore Cannata. «Ieri mattina – ha ricordato non senza commuoversi – era con noi in spiaggia e ora sono uno in cielo e uno in ospedale. Ma il prossimo anno – ha assicurato – ci saremo anche noi. Ci saremo nel loro ricordo perché è giusto continuare». Un pensiero che ha trovato eco nelle parole del vescovo che si è aggiunto alla moltitudine dei ragazzi e degli animatori. «Dobbiamo sempre cercare e – ha detto ai ragazzi – realizzare il bene. Servono modelli diversi e tutti dobbiamo assumerci la responsabilità di prenderci cura gli uni degli altri. Vogliamo ricordare Alessio ed essere vicini a Simone nel silenzio e nella preghiera».

Anche il sindaco di Comiso, Maria Rita Schembari, ha trovato delle parole per fare breccia nel cuore dei bambini. «Oggi è un giorno di tristezza ma – ha aggiunto – la vita splende davanti a voi. Sappiate costruire i vostri sogni». Prima della conclusione, si riaccendono gli altoparlanti e parte l’inno che ha accompagnato questa edizione del Grest e che anche Alessio e Simone hanno cantato a squarciagola. “Siamo noi i veri eroi, salviamo noi il nostro regno”. Un inno pensato in un momento diverso, nel quale nessuno poteva immaginare quello che sarebbe successo a Vittoria. Un inno che, cantato dai bambini, oggi assume un significato nuovo e tutto suo. C’è ancora spazio per la speranza e la speranza ha i tanti colori di tutti i bambini del Grest.

 

Tags: , , , ,


Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑