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Pubblicato il 12 Luglio 2019 | di Saro Distefano

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Quando la comunità si apre al territorio. L’esempio della parrocchia di San Luigi

Una festa patronale diversa dal consueto e, a giudicare dalla soddisfazione dei parrocchiani e di chi altri ha partecipato, molto ben riuscita. San Luigi Gonzaga è stato festeggiato nella omonima parrocchia alla periferia di Ragusa in una due giorni che ha unito i momenti prettamente liturgici ad altre attività, assai diverse tra di loro. Con la regia del parroco, don Luca Tuttobene, e la collaborazione di un collaudato gruppo di parrocchiani, i recenti festeggiamenti hanno significato molto per la parrocchia e il quartiere di San Luigi. Non a caso il 19 giugno è stato proposto ad un pubblico molto folto un dibattito sulle caratteristiche toponomastiche e urbanistiche del quartiere sorto, nel corso degli ultimi quaranta anni, tutto attorno alla chiesetta che – in forma di tempietto rurale – è stata edificata nel 1930. A partecipare al dibattito, moderato dal giornalista Alessandro Bongiorno, sono stati l’assessore comunale ai lavori pubblici ingegnere Giovanni Giuffrida, il professore Giorgio Flaccavento storico dell’arte e dell’urbanistica ragusana, l’agronomo Enzo Firullo e lo stesso padre Luca Tuttobene.

Il dibattito che ne è scaturito, in toni di reciproco rispetto e di confronto tra idee, è stato utile a capire le peculiarità del quartiere di San Luigi, che presenta aspetti particolari, determinati, fondamentalmente, dalla viabilità. Appare evidente che il quartiere è caratterizzato da tante abitazioni distribuite su una area molto ampia e servita da una rete stradale all’epoca (gli anni sessanta e settanta) pensata e realizzata secondo le esigenze delle sole autovetture provenienti da Ovest (da Catania, Comiso e Vittoria), e da Sud (da Santa Croce e dalla riviera) che comporta un sostenuto flusso automobilistico a fronte di poche strade pensate e costruite per connettere le grandi arterie, soprattutto la via Fieramosca e il viale delle Americhe. In tal senso – almeno questo è emerso dal dibattito svoltosi dentro la chiesa – sarà necessario ripensare la rete viaria secondaria, e fruire del moderno quartiere in uno a spazi di aggregazione e di socialità. In tal senso la costruzione della nuova chiesa di San Luigi in via Almirante, potrebbe rappresentare una valida soluzione. Il 21 giugno, giorno della festa religiosa dedicata a San Luigi Gonzaga, è stato “invaso” il cortile alle spalle del tempietto. Il dono alla chiesa degli scout del Gruppo Ragusa 2 dell’Agesci (di stanza proprio in quel cortile) e una serie di veloci ma pregne iniziative culturali, hanno raccolto e intrattenuto un numero inaspettato di parrocchiani e di visitatori. Una cena spartana e molto gradita ha fatto il paio con la sorpresa preparata dal coro parrocchiale: Danilo Scapellato e i suoi hanno cantato ma, a differenza di quanto fanno normalmente durante la messa domenicale, sul palchetto sono spuntati anche la batteria, la chitarra e il basso elettrico, e le splendide voci del coro alle quali ha fatto seguito l’esibizione di Marcello Di Franco alla cornamusa. La comunità parrocchiale ha inteso chiudere la due giorni di festività consegnando a don Luca, in occasione del suo ventesimo anniversario di ordinazione, un regalo molto significativo: una casula rosa per le celebrazioni “Gaudete” in Avvento e “Laetare” in Quaresima.

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Autore

Saro Distefano

Nato a Ragusa nel 1964 è giornalista pubblicista dal 1990. Collabora con diverse testate giornalistiche, della carta stampata quotidiana e periodica, online e televisive, occupandosi principalmente di cultura e costume. Laureato in Scienze Politiche indirizzo storico, tiene numerose conferenze intorno al territorio ibleo.



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