Attualità

Pubblicato il 31 Luglio 2019 | di Alessandro Bongiorno

L’ecologia umana del Papa che piace anche a Legambiente

Il messaggio di Papa Francesco fa breccia anche in ambienti laici. L’ecologia umana della Laudato si’ sfuma i confini tra uomo e ambiente e ci offre in modo nitido una visione della relazione tra la natura e della società che la abita. Il Papa ci presenta un approccio integrale per restituire la dignità alla persona, migliorare la qualità della vita e allo stesso tempo prendersi cura della natura. Uomo e ambiente sono tra loro collegati e la ricerca del bene comune non può prescindere da un corretto rapporto tra questi elementi e da un’economia che inneschi processi che diano piena dignità alla persona, privilegiando, tra tutti i più deboli.

Di ecologia umana hanno parlato in queste ore anche i presidenti nazionale e regionale di Legambiente, Stefano Ciafani e Gianfranco Zanna, rispondendo all’ennesima polemica nella quale si è andato a infilare il ministro Matteo Salvini. Quest’ultimo ha rimproverato all’associazione ambientalista di occuparsi di temi che riguardano l’immigrazione, un argomento sul quale, evidentemente, non sono ammesse idee diverse dalla sua. Ma perché Legambiente si occupa di migranti? La risposta dell’associazione è chiara: «Ci siamo sempre occupati di ambiente ma anche – puntualizzano Ciafani e Zanna – di essere umani a prescindere dal loro passaporto, perché pratichiamo da 39 anni l’ecologia umana di cui parla anche Papa Francesco. Ad esempio negli anni ‘90 con il progetto Chernobyl abbiamo portato in Italia ben 25mila bambini vittime delle conseguenze del disastro nucleare per effettuare screening e cure mediche, così come negli ultimi 25 anni siamo sempre intervenuti per aiutare i terremotati o le vittime delle alluvioni in Italia, a prescindere dalla loro nazionalità».

Al rapporto tra l’uomo e la bellezza del creato è dedicata anche un’ampia sezione del prossimo numero di Insieme che sarà distribuito nelle parrocchie della nostra diocesi domenica prossima. Testimonianze, riflessioni, esperienze ci aiutano ad apprezzare ancora di più il miracolo della Creazione e, ovviamente, ci stimolano a proteggerlo e tutelarlo.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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