Attualità

Pubblicato il 2 Agosto 2019 | di Alessandro Bongiorno

L’informazione ragusana risente dell’assenza del Giornale di Sicilia

Senza le cronache locali del Giornale di Sicilia, l’informazione della provincia di Ragusa rimarrà tra qualche giorno un po’ più povera.

Si perde una voce storica che ha segnato i tempi eroici del giornalismo (non possiamo non ricordare le firme di colleghi come Vittorio e Clementina Perrone, Santo Vanasia e tanti altri che sono delle colonne della storia del giornalismo della nostra provincia) e che anche in epoche più recenti ha saputo offrire un grande contributo alle lettura dei fatti del nostro territorio.

Come già accaduto qualche anno fa con la chiusura della redazione della Gazzetta del Sud, ci sentiamo, soprattutto in un momento storico caratterizzato dall’informazione spazzatura che corre sul web, più poveri e più isolati. Un giornale locale è infatti anche antenna e voce di un territorio che, come nel caso di Ragusa, ha bisogno di farsi ascoltare laddove si assumono decisioni che riguardano il presente, il futuro e lo sviluppo della nostra provincia. Il Giornale di Sicilia lo ha fatto e, per fortuna, non è stato solo in questo impegno. Ha saputo raccontare, giorno per giorno, le speranze, i timori, i successi, i fallimenti, le aspettative, i drammi della nostra gente.

Come è inevitabile, non si perdono solo una voce e delle pagine di cronaca locale. Con la scomparsa della redazione e delle cronache, si va a perdere anche una autentica scuola e palestra di giornalismo per quanti intendono avvicinarsi a questa professione, tanto utile quanto oggi bistrattata.

Delle cronache locali del Giornale di Sicilia abbiamo apprezzato molto anche l’approccio all’informazione di natura ecclesiale. Precisa, puntuale, senza la tentazione del pettegolezzo o della spettacolarizzazione degli eventi, ha saputo offrire ai lettori un quadro chiaro ed esaustivo che testimonia anche della professionalità dei colleghi della redazione iblea.

In questo momento di comprensibile sconforto, l’ufficio Comunicazioni sociali della Diocesi di Ragusa è vicino a tutti i colleghi che, in modo non meno eroico rispetto a qualche decennio fa, hanno tenuto alto il prestigio del Giornale di Sicilia, riuscendo anche a superare le difficoltà dell’attuale contesto della carta stampata. Siamo sicuri che la loro passione per la buona informazione e la loro professionalità troveranno altri editori attenti e altre testate pronte ad accoglierli.

Una responsabilità in più spetta ora ai colleghi della redazione di Ragusa de “La Sicilia”, l’unica a essere rimasta nel territorio della provincia di Ragusa per quanto riguarda la carta stampata. Pur attraversando a loro volta un momento non facile, siamo certi che sapranno, con la professionalità e l’attenzione che da sempre li caratterizza, tenere alta l’attenzione sul territorio e sulla gente della nostra provincia, gridando ancora più forte le istanze del nostro territorio a partire da chi voce più flebile.

Nel nostro piccolo anche attraverso le colonne di “Insieme” proveremo a informare i lettori del territorio ibleo, in coerenza con i valori che ci hanno sempre ispirato lungo i 35 anni di vita del periodico diocesano.

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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