Attualità

Pubblicato il 5 Maggio 2020 | di Alessandro Bongiorno

I 70 anni della Diocesi di Ragusa Auguri!

La Diocesi di Ragusa celebra il suo 70. anniversario. Fu eretta infatti Diocesi il 6 maggio del 1950 con bolla pontificia “Ad dominicum gregem”di Pio XII. In quel momento nasceva la Diocesi di Ragusa anche se ancora suffraganea dell’Archidiocesi di Siracusa e ad essa unita anche nella persona del vescovo monsignor Ettore Baranzini, cui venne affiancato come vescovo ausiliare, con incarico di vicario generale ed obbligo di residenza a Ragusa, monsignor Francesco Pennisi.

Per Ragusa fu una grande festa che, in questi giorni di emergenza legata alla pandemia di coronavirus, può essere celebrata solo nei modi consentiti dalla disposizioni vigenti. Il vescovo, monsignor Carmelo Cuttitta, alle 18 celebrerà, nella cattedrale di San Giovanni Battista, una santa messa che sarà trasmessa in streaming sui canali informatici della Diocesi.

Le origini.

Fu un grande movimento popolare, che ebbe un forte impulso nella Ragusa del primo dopoguerra, a sollecitare l’erezione di una nuova Diocesi. Decisivo fu l’apporto che diede alla causa il parroco della chiesa di San Giovanni Battista, monsignor Carmelo Canzonieri, poi divenuto vescovo ausiliare di Messina e vescovo di Caltagirone. Anche i Carmelitani scalzi riuscirono a portare le sollecitazioni dei ragusani al cardinale Adeodato Giovanni Piazza, carmelitano anch’egli e componente della Sacra congregazione Concistoriale. Alle esigenze di culto e spirituali si aggiungevano anche istanze di diversa natura, come ad esempio l’impiego dell’eredità lasciata all’erigenda diocesi dal sacerdote Vincenzo Sozzi e le donazioni raccolte tra i ragusani, tra cui quella della marchesa Carlotta Schininà che mise a disposizione del parroco della chiesa di San Giovanni Battista il palazzo di famiglia che ancora oggi è la sede del Vescovado e degli uffici della Curia.

I vescovi.

Il desiderio dei ragusani fu esaudito e, dopo la pubblicazione della bolla di Pio XII, il 18 maggio 1950 l’arcivescovo di Siracusa monsignor Ettore Baranzini, accolto dallo scampanio di tutte le chiese, potè annunciare la nascita della Diocesi di Ragusa. San Giovanni divenne la cattedrale. Ragusa, tuttavia, dovette attendere il primo ottobre 1955 per divenire del tutto autonoma da Siracusa. Papa Pio XII, con la bolla “Quamquam est” separava infatti definitivamente la Diocesi di Ragusa dall’archidiocesi di Siracusa e nominava vescovo monsignor Francesco Pennisi.

Fu proprio monsignor Pennisi a porre le fondamenta della Diocesi e incanalare il grande fermento di quegli anni, prodigandosi in una grande opera di evangelizzazione cui non fu estraneo neanche l’utilizzo di strumenti nuovi come le commedie in dialetto scritte dallo stesso vescovo. Il cammino fu scandito anche dalla celebrazione del primo Congresso Eucaristico Diocesano (settembre 1951), dalla nascita del Capitolo della cattedrale (1951) e del Seminario vescovile (1952). Fu sua cura creare le indispensabili infrastrutture per un buon funzionamento della Diocesi tra cui la costruzione ex novo del Seminario Diocesano che considerava il vivaio della diocesi e per il quale profuse grande attenzione. Nell’arco di 24 anni di episcopato provvide alla creazione di trenta nuove parrocchie, costruì alcune chiese e parecchi centri di attività per le opere di ministero parrocchiale. Per realizzare tutto ciò chiese e ottenne in Diocesi anche la presenza dei Padri Salesiani, dei Padri Gesuiti, dei Frati minori Conventuali, dei Padri dottrinari, e di altri religiosi e religiose che arricchirono la diocesi di nuove forze ed esperienze.

A monsignor Francesco Pennisi il 18 marzo 1974 subentrò monsignor  Angelo Rizzo il cui episcopato si protrarrà per ben 28 anni. Furono gli anni dell’attuazione del Concilio e monsignor Rizzo, che ebbe in padre Carmelo Tidona un fidato vicario, valorizzò molto il laicato. Rinnovò le strutture della diocesi, istituì il Consiglio Caritas, il Centro di Cultura S. Biagio; favorì il Gemellaggio fra le Chiese di Ragusa e quella di Dubrovnik-Ragusa (Croazia), istituì l’Istituto Teologico Ibleo San Giovanni Battista, indisse 17 Assemblee diocesane unitarie di Pastorale. Mostrò grande attenzione per le nuove povertà, trasformando la Diocesi in un aeroporto della speranza: le comunità Incontro per il recupero dei giovani afflitti dalla piaga della droga, la Centro di pronta accoglienza di contrada Nunziata, l’accoglienza dei kossovari nei locali dell’ex base Nato. Nella Pentecoste del 1998 indisse il primo e sinora unico Sinodo Diocesano della Chiesa di Ragusa. Costituì 17 nuove parrocchie, tre nuovi Santuari Mariani diocesani. Una cura particolare riservò al Seminario Vescovile con l’ordinazione di 41 sacerdoti tra i quali l’attuale vescovo di Caltanissetta, monsignor Mario Russotto, e l’attuale nunzio apostolico in India e Nepal, monsignor Giambattista Diquattro.

Il 16 febbraio 2002 gli successe monsignor Paolo Urso che guiderà la Diocesi di Ragusa sino al novembre 2015. Da tutti è ricordato come un vescovo che ha saputo farsi amico di tutti, il vescovo del sorriso. Ma è stato anche un vescovo che ha saputo coniugare il Vangelo con la carità, dando anche impulso a una nuova stagione di partecipazione e impegno sociale. Rientrano in questo ambito l’aver ospitato la Marcia nazionale per la pace, che non a caso è partita dall’ex base Nato di Comiso quasi a voler sanare vecchie ferite createsi anche all’interno della comunità ecclesiale; la nascita del “Ristoro San Francesco” e di altre strutture a sostegno di chi più vive l’emarginazione e il disagio; la creazione di una scuola di cucina nei locali dell’ex convento dei Cappuccini per intercettare la necessità di lavoro tra le nuove generazioni. È toccato a lui celebrare i 50 anni di fondazione della Diocesi. Una data che ha fatto uscire dagli archivi, celebrando proprio il 6 maggio le ordinazioni sacerdotali. E sono tanti i sacerdoti che proprio oggi celebrano per questo l’anniversario della loro ordinazione.

Dal 28 novembre 2015 la Diocesi di Ragusa è retta da monsignor Carmelo Cuttitta che guida 191mila anime, 71 parrocchie, 102 sacerdoti secolari, otto diaconi e che rappresenta un sicuro punto di riferimento anche per i religiosi di nove case religiose maschili e di oltre 200 religiose di trenta case religiose femminili. Monsignor Cuttitta in questi primi anni di episcopato ha mostrato grande attenzione per le vocazioni e la formazione dei seminaristi e dei sacerdoti. Ha indetto una visita pastorale nelle parrocchie e confermato l’attenzione tutta particolare per la carità.

Non solo monsignor Canzonieri.

Dopo monsignor Canzonieri, che fu ausiliare a Messina (dal 1957 al 1963) e vescovo a Caltagirone (dal 1963 al 1983), altri sacerdoti della Diocesi di Ragusa sono stati chiamati al ministero episcopale. Ricordiamo il venerabile monsignor Giovanni Jacono che fu vescovo di Molfetta (dal 1918 al 1921) e Caltanissetta (dal 1921 al 1956); monsignor Sebastiano Rosso, originario di Chiaramonte Gulfi, che fu vescovo di Piazza Armerina (dal 1971 al 1986); monsignor Carmelo Ferraro, originario di Santa Croce Camerina, che fu vescovo di Patti (dal 1978 al 1988) e di Agrigento (dal 1988 al 2008) e che ebbe il raro privilegio di accogliere due volte il santo Papa Giovanni Paolo II a Tindari e ad Agrigento; il vittoriese monsignor Mario Russotto che dal 2003 guida la Diocesi di Caltanissetta; il ragusano monsignor Giambattista Diquattro, dal 2017 nunzio apostolico in India e Nepal dopo aver svolto analogo servizio a Panama (dal 2005) e Bolivia (dal 2008).

 

 

Terra intrisa di santità.

Le strade della Chiesa di Ragusa sono state percorse o si sono incrociate con storie di santità. Era il 4 novembre 1990 quando centinaia di fedeli ragusani, riuniti in piazza San Pietro, salutarono la beatificazione, presieduta dal Papa san Giovanni Paolo II, di suor Maria Schininà, fondatrice dell’istituto del Sacro Cuore. Il 21 marzo del 2004, altre scene di giubilo accompagnarono, sempre in piazza San Pietro, la  beatificazione della carmelitana Madre Candida dell’Eucaristia. Di origini ragusane anche San Giuseppe Maria Tomasi che, vissuto a cavallo tra il 1600 e il 1700, è stato elevato agli onori degli altari da San Giovanni Paolo II il 12 ottobre del 1986. Più recentemente, l’8 novembre 2018, monsignor Giovanni Jacono è stato proclamato venerabile da Papa Francesco.

Gli eventi straordinari.

La storia della Diocesi di Ragusa può essere letta attraverso la filigrana di eventi di straordinaria portata. Tra questi le due visite di Madre Teresa datate 23 maggio 1979 e 27 ottobre 1982 che visitò la casa delle Missionarie della Carità di contrada Nunziata e incontrò alcune scolaresche. Madre Teresa volle mantenere l’impegno assunto con alcuni suoi collaboratori e con Concetta Scribano. Arrivò in pullman da Palermo e quelle giornate, i suoi passi lenti, la sua voce flebile, il suo contatto con la gente di Ragusa sono scolpite nella memoria di chi ebbe l’opportunità di incontrarla e nella storia della Diocesi.

Una storia che ha ancora molte pagine da scrivere e che, almeno negli ultimi 35 anni, è stata raccontata, dagli eventi straordinari alla sua quotidianità, anche da Insieme e dai nuovi strumenti ormai offerti dalla tecnologia alle comunicazioni sociali.

Auguri, Diocesi di Ragusa.

Alessandro Bongiorno

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Autore

Alessandro Bongiorno

Giornalista, redattore della Gazzetta del Sud e condirettore di Insieme. Già presidente del gruppo Fuci di Ragusa, è laureato in Scienze politiche.



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