Politica

Pubblicato il 29 Giugno 2020 | di Redazione

L’aeroporto riparte ma al rallentatore Comiso aspetta la continuità territoriale

Il futuro dell’aeroporto di Comiso si chiama “continuità territoriale”. Le nuove rotte a tariffa agevolata per i residenti in Sicilia dovrebbero essere attivate dal primo novembre.

Il Covid 19 ha fermato le attività aeroportuali in tutta Italia e in Europa ed i due scali minori siciliani, Trapani e Comiso, sono stati chiusi con un decreto del presidente del consiglio dei ministri. L’aeroporto riparte ma, per ora, a ranghi ridotti. I primi voli sono stati programmati da Ryanair a partire dal 22 giugno. Il primo volo dopo il lockdown è il Milano Malpensa, poi, a partire dal 3 luglio, ci saranno Pisa, Bruxelles e Francoforte. Il costo del biglietto aereo è molto alto, così come sta accadendo in tutti gli aeroporti. Non sono stati ancora programmati, invece, i voli per Roma e per Londra, pur se confermati dalla low cost irlandese. Si attende anche l’avvio delle nuove rotte, che erano state annunciate a febbraio: Blue Air dovrebbe attivare un volo bi-settimanale per Torino (che a Comiso si attende da tempo) e EasyJet per Milano e Berlino. Poi toccherà ai voli charter, che erano stati annunciati ma che ora saranno rimodulati dopo il lockdown.

L’aeroporto, dunque, si avvia ad una nuova, difficile normalità. Quanto è accaduto ha lasciato il segno. L’aeroporto è stato chiuso ed una parte dei dipendenti in cassa integrazione. Pur se chiuso, lo scalo è stato però operativo. Per quattro volte è stato riaperto per voli sanitari: per il trasporto di organi espiantati, per il trasferimento di un paziente in ospedali del Nord Italia.

L’aeroporto riparte dunque, pur se al rallentatore. Qualcosa potrebbe cambiare a partire da novembre, quando dovrebbe essere attivate le rotte in continuità territoriale, previsti nei due aeroporti minori siciliani: Trapani e Comiso.

Da Comiso si attiveranno due voli giornalieri per Roma (andata/ritorno, per quattro rotazioni) ed un volo giornaliero per Milano (andata/ritorno). I siciliani potranno raggiungere Roma ad un costo di 38 euro, mentre il biglietto per Milano costerà 50 euro (oltre alle tasse aeroportuali).

Altre possibilità potrebbero arrivare dai fondi per l’incremento turistico stanziati dalla Regione siciliana. Il bando dello scorso anno è andato deserto. Blue Air aveva partecipato aggiudicandosi la rotta per Torino (unica delle 15 messe a bando) ma poi rinunciò. Ora quei fondi potrebbero essere utilizzati in maniera diversa: l’Europa ha aperto le maglie e non pone limiti ai cosiddetti “aiuti di Stato” che prima erano vietati. Oggi l’Ue chiede anzi agli Stati di prevedere degli investimenti e delle agevolazioni a favore del comparto aereo per tutto il 2020. Presto quindi i nuovi bandi potrebbero essere pronti sia per Trapani che per Comiso. Il post lockdown, dunque, segna una  ripresa al rallentatore per gli aeroporti, ma per Comiso e Trapani potrebbero esserci prospettive interessanti.

Comiso poi, guarda al futuro con il “progetto cargo”. Un piattaforma per il trasporto delle merci potrebbe dare una svolta deciso al “Pio La Torre”. Sarebbe l’unica piattaforma cargo in Sicilia. Non è poco!

Francesca Cabibbo

Tags: , , ,


Autore

Redazione

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna Su ↑