Politica

Pubblicato il 5 Agosto 2020 | di Francesca Cabibbo

Franco Nicastro ed Eliana Giudice e la loro Vittoria

Il giornalista Franco Nicastro e la sua Vittoria «Una visione strategica con la cultura al centro»

«Occorre ricostruire un’agibilità politica seria, che metta in archivio l’esperienza del commissariamento. Nelle città commissariate, non c’è una direzione politica nella gestione della cosa pubblica, prevale un’attenzione diversa. I commissari cercano di mantenere i conti in equilibrio e di gestire l’ordinaria amministrazione. Ora occorre ripartire con una gestione politica che sappia guardare con autorevolezza alle priorità».

Franco Nicastro, giornalista vittoriese trapiantato a Palermo, per anni presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia, parla volentieri della sua città natale. «Una delle priorità a Vittoria è il risanamento ambientale. Poi c’è l’alto tasso di disoccupazione giovanile. È fondamentale il rilancio dell’agricoltura. Oggi manca una visione strategica». Sguardo puntato anche sui temi della legalità. «Occorrerà una visione chiara di ciò che è accaduto con lo scioglimento. Questo è il compito della magistratura e delle forze dell’ordine. Oggi fare il sindaco comporta dei rischi e responsabilità senza precedenti. Negli ultimi anni, abbiamo assistito spesso, nel prosieguo delle indagini nei comuni sciolti per mafia, ad un ridimensionamento dell’ipotesi accusatoria. Ma intanto il danno è stato fatto e la città ha perso la sua amministrazione. Questa legge, così com’è, ha affrontato un problema reale, ma ha provocato anche enormi danni e il costo viene scaricato sui cittadini. La mia preoccupazione è che questa impostazione, con un passo quasi “militaresco” nei confronti degli amministratori, tolga serenità alle città». Nicastro conclude: «Per la mia città, anche la cultura deve essere un punto qualificante del programma: a Vittoria manca da troppi anni».

Eliana Giudice: ripartire da legalità e giustizia «Più responsabilità, il caffè non si prende con tutti»

«Per la futura amministrazione auspico un’attenzione maggiore alla legalità. Ma la legalità va coniugata con giustizia ed etica. Il trinomio “legalità, giustizia, etica” paga!  Perché permette a tutta la comunità di vivere in un ambiente migliore. Abbiamo visto cos’è accaduto a Vittoria. L’economia legale fatica ad affermarsi perché l’economia illegale fa concorrenza sleale. Serve una maggiore responsabilità dei cittadini: il caffè non si prende con tutti! La scelta di campo la si fa nelle azioni di ogni giorno. Dobbiamo scegliere se continuare ad alimentare un’economia illegale o se fare una scelta difficile e coraggiosa, ma giusta ed etica. È importante il ruolo dello Stato: servono organici e mezzi per le forze dell’ordine. Serve preservare il territorio. Le fumarole sono in aumento. Di recente, l’associazione “Terre Pulite” ha proposto al Prefetto l’utilizzo dei droni per contrastare questo fenomeno. Il Covid-19 ci ha insegnato quanto sia importante la salvaguardia ambientale. Gli scienziati ci hanno spiegato che la deforestazione ed i cambiamenti climatici hanno provocato i mutamenti di batteri e virus. Da tempo, avevano lanciato l’allarme per un possibile nuovo virus. È accaduto e potrebbe accadere ancora».

Prima di lasciarci Eliana ha ancora una parola: «Prima di ogni cosa, però, il prossimo sindaco dovrà risolvere il problema idrico. Interi quartieri sono senz’acqua. Questo non può più accadere».




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