Politica

Pubblicato il 23 Marzo 2026 | di Redazione

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Ottant’anni di voto alle donne

Ricorre quest’anno l’80° anniversario del diritto di voto alle donne, del Referendum istituzionale, dell’elezione dell’Assemblea Costituente. Eventi fondativi dell’Italia democratica che il Convegno di Cultura Maria Cristina di Savoia di Ragusa e la Consulta Femminile Comunale hanno celebrato lo scorso 12 Marzo, dedicando un incontro alle Madri Costituenti. Relatrice è stata Eliana Di Caro, giornalista del Sole 24 Ore e autrice del libro “Le Madri della Costituzione”, le 21 donne elette nell’Assemblea Costituente a fronte di 535 uomini. Il numero esiguo non impedì loro di agire da protagoniste. I loro nomi sono immeritatamente poco conosciuti, sebbene le loro biografie offrano il ritratto di donne eccezionali. Molte sono state partigiane, come Adele Bei, che subì carcere e confino a Ventotene, o Bianca Bianchi, tanto stimata da essere eletta con il doppio delle preferenze del capolista Sandro Pertini, o Teresa Noce, che lottò nella guerra civile spagnola, nella resistenza francese e fu deportata in Germania. Tutte sono state attive in campo sociale, come Angela Maria Guidi Cingolani, che fondò il Comitato nazionale per il lavoro e la cooperazione femminile, o Maria Federici Agamben, delegata al Congresso Costitutivo delle Acli, fondatrice del Centro Italiano Femminile, o ancora, fra le altre, Maria De Unterrichter Jervolino, che da Presidente dell’Opera Nazionale Montessori e in altri incarichi si spese nel campo dell’istruzione.

Benchè appartenessero a differenti partiti politici, nella Costituente seppero concordare obiettivi e individuare principi condivisi, dando un contributo determinante nel delineare un futuro di diritti e libertà, a partire dalla parità di genere. Furono loro a volere, contro il parere di molti Costituenti, che nell’art.3 non ci si limitasse a dichiarare l’uguaglianza di tutti i cittadini, ma che si esplicitasse senza distinzione di sesso. Furono loro a capire che ciò non bastava, se non si attribuiva allo Stato il compito di rimuovere gli ostacoli che di fatto limitano libertà e uguaglianza. Si batterono perché alla donna lavoratrice fossero riconosciuti stessi diritti e stesse retribuzioni del lavoratore, come recita l’art.37.

All’incontro ha partecipato un folto pubblico, fra il quale merita menzione la presenza di studenti con i loro docenti. L’auspicio è, infatti, che la conoscenza dell’operato delle Madri Costituenti non si fermi alla memoria storica, certo imprescindibile, ma diventi sprone per la cittadinanza attiva, la partecipazione alla realizzazione del bene comune, la difesa e l’ampliamento di diritti e libertà.

Laura Vitale


Autore

"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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