Politica

Pubblicato il 1 Dicembre 2020 | di Vito Piruzza

Dopo 60 anni un presidente cattolico Con Biden può ripartire il dialogo

Il primo cattolico a diventare Presidente degli Stati Uniti è stato John Fitzgerald Kennedy nel 1960, alla distanza di 60 anni Biden è il secondo Presidente cattolico di quel Paese.

Riceve in eredità un Paese profondamente diviso, le proteste antirazziali viste negli ultimi mesi sembravano davvero ricordare gli anni sessanta, e le bellicose dichiarazioni di Trump e del suo staff sulle elezioni c’è da scommettere che ecciteranno ulteriormente gli animi; un Paese fiaccato dalla pandemia gestita in modo disinvolto e approssimativo.

Trump in 4 anni ha cercato di cancellare l’operato di Obama sia in politica interna che in politica internazionale; in casa cercando di smantellare l’Obamacare, in campo internazionale disimpegnandosi dallo scacchiere mediorientale a vantaggio di Russia e Turchia, abbandonando al loro destino i Curdi, spalleggiando senza condizioni le aspirazioni espansionistiche di Israele, ingaggiando guerre commerciali con Cina ed Europa, sostenendo in chiave antieuropea la Brexit etc. etc.

Biden, che di Obama è stato il vice condividendone tutta l’azione, si ritrova adesso davanti a un ribaltamento completo delle politiche messe in atto e sarà dura ricostruire quanto smantellato in termini di politiche sociali e di rapporti internazionali.

Ma soprattutto, contrariamente a ciò che si ipotizzava le politiche di Trump sono state ampiamente apprezzate dal suo elettorato tanto che dopo 4 anni ha aumentato i propri consensi del 14,25% ben 9 milioni di voti in più! C’è da credere che se le stesse politiche fossero state portate avanti da una persona con uno stile meno rozzo verosimilmente i democratici non sarebbero rientrati nella Casa Bianca!

Questa sarà la vera sfida di Biden: convincere i suoi concittadini che chiudersi in se stessi sia in termini individuali che internazionali è miope sia in termini sociali che in termini culturali ma anche in termini economici oltre a non rendere giustizia alla storia di quel popolo.

In questo da cattolico sicuramente Biden troverà un grande supporto in Papa Francesco.

C’è poi da scommettere, date le origini irlandesi, che sarà molto più cauto nello spalleggiare il premier britannico che con disinvoltura sta minando quella pace conquistata con tanta fatica 26 anni fa proprio grazie all’appartenenza comune delle due Irlande alla Comunità Europea.

Ma l’Europa non s’illuda che la vittoria di Biden significhi differire ulteriormente la necessaria unificazione delle politiche estere e della difesa, l’esperienza di Trump ci ha insegnato che se non vogliamo essere un “vaso di coccio tra vasi di ferro” dobbiamo presentarci al mondo come entità unitaria senza aspettarci patrocini da oltre oceano che, è stato dimostrato, non sono per nulla scontati.

Buon lavoro Joe.

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Vito Piruzza



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