Vita Cristiana

Pubblicato il 29 Luglio 2021 | di Redazione

Sant’Antonio da Padova a Comiso Un anno ricco di spiritualità e carità

La parrocchia Sant’Antonio di Padova di Comiso è l’unica della Diocesi che porta il nome del santo patavino. Da tre anni è guidata dal parroco don Enzo Barrano, che annualmente ha proposto un tema da sviluppare come piano pastorale.

Il tema del piano pastorale di quest’anno è stato: “Rinnoviamo la nostra relazione con il Padre per rinnovarla con i fratelli”. Il ciclo di catechesi sulla Lectio Divina ha modulato la riflessione comunitaria. Ogni settimana, 93 famiglie hanno ricevuto via e-mail il testo della liturgia della Parola domenicale, arricchita da spunti di riflessione per spezzare la Parola in famiglia. Il metodo della Lectio vuole educare a comprendere il percorso che dalla Parola ascoltata porta all’ascolto dei fratelli e dei loro bisogni con relativi aiuti concreti e, tra questi, l’offerta di un buono pasto mensile a famiglie bisognose da parte di ben 52 famiglie. Anche quest’anno poi nel mese di giugno, la comunità parrocchiale ha vissuto i festeggiamenti in onore del suo santo titolare che, a causa della situazione pandemica, è stata senza manifestazioni esterne. Tredici giorni in cui la comunità ha pregato per le intenzioni proposte dal Papa relative alla pandemia e ha accolto diversi parroci con le rispettive comunità provenienti da Ragusa, Vittoria, Chiaramonte, Pedalino. Poi il triduo in preparazione all’anniversario della dedicazione della chiesa parrocchiale, predicato da don Maurizio Di Maria, durante il quale è stato ripreso il tema dell’anno pastorale, così come aveva fatto don Paolo La Terra durante gli esercizi quaresimali. Durante la preparazione alla festa non è mancata la giornata dedicata alla carità in occasione della quale i parrocchiani hanno donato tantissimi generi alimentari e per l’igiene personale da destinare alla Caritas parrocchiale. Il 13 giugno, infine, è stato il giorno solenne dedicato al santo in cui si sono succedute varie celebrazioni eucaristiche a conclusione delle quali è seguita la tradizionale benedizione del pane che ricorda un miracolo ottenuto da un bambino per intercessione del santo, al quale la madre s’era rivolta promettendo in cambio il corrispettivo peso del bambino in pane da distribuire ai poveri. A mezzogiorno, ha avuto luogo la benedizione dei bambini, che hanno ricevuto in dono “la pupidda”, ossia una piccola bambola fatta di pane. Nel pomeriggio, la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Calogero Peri, vescovo di Caltagirone. Durante la celebrazione, come ogni anno, la confraternita, costituitasi in parrocchia dal giugno 2013, ha rinnovato le promesse confraternali ed ha accolto don Giovanni Meli come confrate onorario. Nel pomeriggio del giorno seguente la festa è stata celebrata la messa di ringraziamento per l’anno pastorale trascorso, alla fine della quale è stato intonato il canto del Te Deum. A seguire ha avuto luogo l’assemblea parrocchiale di verifica del piano pastorale svolto e per delineare il tema del prossimo anno.

Giovanni Epaminonda

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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