Politica

Pubblicato il 1 Dicembre 2023 | di Maria Teresa Gallo

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Personalismi, polemiche e scontri… Da uno contro tutti a tutti contro uno

Più che uno scontro politico sembra ormai una resa dei conti che purtroppo lascerà solo macerie perché a rimetterci potrebbe essere l’intera città. Quando infatti si perdono tempo ed energia, oltre alla serenità necessaria, diventa difficile concentrarsi sulle cose da portare avanti. Ormai ogni arma è diventa lecita pur di riuscire mandare a casa il sette volte sindaco Francesco Aiello che, da parte sua e per il ruolo istituzionale che riveste, invece di stemperare gli animi infuoca ancor di più lo scontro. Le ispezioni da parte dei commissari regionali su molti atti amministrativi, le querele e controquerele, le interrogazioni parlamentari, il ricorso alla Corte dei conti e al Prefetto sono solo alcuni degli aspetti che caratterizzano questo scontro. Finanche il diniego di accesso agli atti ai consiglieri comunali d’opposizione sull’ultima relazione in ordine di tempo prodotta dai commissari regionali è stato aggetto di un intervento in commissione nazionale da parte del senatore di Fratelli d’Italia Salvo Sallemi. Lo scontro più duro è però quello con l’ex sindaco Giuseppe Nicosia, un tempo suo grande pupillo e testimone di nozze. Un ruolo preponderante lo svolgono i social dove le insinuazioni fioccano lasciando supporre scomode verità che potrebbero aprire una sorta di vaso di pandora di tutte le malefatte di cui sempre meno velatamente si accusano vicendevolmente. Arroccato nelle sue convinzioni e fedele alle promesse fatte in campagna elettorale, il sindaco agisce e decide fidandosi di poche persone con la conseguenza che da tempo non ha più la maggioranza in consiglio comunale. Come se non bastasse sono già tre gli assessori che si sono dimessi ed è possibile che altri li seguiranno. Le motivazioni sono state tutte per impedimenti personali. Ovviamente si tratta di scuse. Il motivo invece potrebbe essere ricercato in quella che il sindaco definisce “sindrome del padre” che lo porta ad ascoltare di più i cittadini e ad accontentarli bypassando la giunta e gli alleati. Le opposizioni, che ormai sembrano parlare quasi all’unisono, hanno vita facile a bloccare il Consiglio facendo il bello e cattivo tempo. Esattamente come hanno fatto i filo governativi quando erano maggioranza. Se passerà la mozione di sfiducia al sindaco, che comunque pare sia intenzionato a ricandidarsi, le opposizioni stanno già lavoro alla prossima campagna elettorale. «Nel tentativo di garantire una stabilità alla futura amministrazione e viste che le condizioni di macerie in cui il sindaco lascerà la città richiedono un grande lavoro congiunto, la nostra intenzione –spiega la presidente del consiglio Concetta Fiore – è di dare vita ad una coalizione di “salute pubblica. Ovviamente non siamo ancora entrati nei particolari e non sappiamo chi aderirà. In ogni caso parlare ora di chi potrebbe essere il candidato a sindaco è del tutto prematuro». Sicuramente nella coalizione dovrebbero trovare posto Fratelli d’Italia, Mpa, Sviluppo ibleo, Italia viva e Di Falco sindaco. Appare invece improbabile un coinvolgimento del “M5s”. Insomma si profilerebbe un’invincibile armada contro il Pd


Autore

Docente di italiano e storia e giornalista pubblicista, amante dello sport.



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