Cultura

Pubblicato il 19 Marzo 2025 | di Alessandro Bongiorno

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Il Terzo sogno di San Giuseppe di Michele Digrandi

L’opera dell’artista ragusano Michele Digrandi, intitolata “Il terzo sogno di San Giuseppe”, sarà esposta in modo permanente nella sala di esposizione della parrocchia San Giuseppe di Caltanissetta dedicata al maestro Tommaso Pollace. Con quest’opera (olio su tela cm 120×80), realizzata nel 2024, Digrandi ha partecipato alla prima rassegna della mostra d’arte sacra contemporanea dal titolo “I sogni di San Giuseppe”, che si è tenuta a Caltanissetta, presso la Galleria Civica di “Palazzo Moncada.

Che la pittura di Michele Digrandi si sia confrontata con gli stimoli così suggestivi che provenivano sia dal magma informale e dalle sue molteplici e contradditorie formulazioni, che di tutta la pittura del Novecento non è scontato. Partendo da queste premesse culturali, il pittore nelle sue composizioni, sollecita al massimo il dinamismo puro della materia cromatica, la fusione dei timbri coloristici, come se volesse idealmente risalire ad una sorta di “Big Bang”, all’origine cosmica del Tutto.

Pertanto, il suo linguaggio espressivo, come del resto è stato colto da autorevoli critici, si pone in una personale sintonia con la traiettoria spazialista, con i suoi propositi di una radicale confutazione dello spazio illusivo tridimensionale classico. Materia e colore divengono realtà concrete della sua pittura, e ne sono la più intima sostanza, al di là di repertori schematici o rappresentativi.

Una nuova realtà interiore, si avverte nell’opera dal titolo “Il terzo sogno di San Giuseppe”, dove si percepisce la gioia e la felicità della famiglia attraverso la palpitazione della materia pittorica che mette in risalto le qualità formali di un’opera d’arte e che considera tali qualità sia per se stesse, sia per ciò che l’artista cerca di trasmettere col prodotto del suo ingegno. Nell’animo d’un artista, l’osservazione di ogni oggetto si carica di significato: l’arte è la capacità di vedere oltre la superficie delle cose, di cogliere connessioni invisibili e trasformarle in emozione pure che diventano messaggi di vita. 

Diego Gulizia sull’opera “Il terzo sogno di San Giuseppe” così ha scritto: «Per Digrandi il terzo sogno è il momento in cui la famiglia, che ha vissuto diverse traversie, che ha affrontato tante avversità, che ha superato tanti ostacoli, vede nelle parole dell’angelo finalmente la speranza di un futuro di una famiglia felice».

Pertanto, la composizione per Michele Digrandi non è più un dato progettuale, ma vitalistico, pervasa da una emotività incandescente che sovverte nel dipinto il “dentro” e il “fuori”, “l’alto” e il “basso”, il “piccolo” e il “grande”, alterando la consueta articolazione percettiva. La forma diventa una pura ipotesi del tempo, subordinata a tutte le esigenze di un ritmo, di un’armonia, di una intuizione, di una volontà poetica, assolutamente soggettiva, proprio all’artista. 

Apprezzamenti assai sentiti, quindi, da parte mia per l’opera realizzata da Michele Digrandi. E un ringraziamento per averla donata alla parrocchia San Giuseppe in Caltanissetta ove è esposta nella mostra permanente di arte sacra.

Angelo Spilla

Direttore dell’Istituto Teologico della Diocesi di Caltanissetta.

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Autore

Laureato in Scienze politiche, giornalista professionista, redattore della Gazzetta del Sud, già condirettore di Insieme e presidente del gruppo Fuci di Ragusa



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