Vita Cristiana

Pubblicato il 27 Giugno 2025 | di Redazione

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«Siate la luce del Mondo»

È stato un appuntamento atteso e vissuto con intensità quello del Giubileo dei Giovani della diocesi di Ragusa – organizzato dal Servizio di Pastorale Giovanile – che ha riunito, domenica 1 giugno, centinaia di ragazzi e ragazze in un clima di gioia, fede e condivisione. Un evento che ha segnato non solo un passaggio simbolico attraverso la Porta Giubilare, ma anche un vero e proprio pellegrinaggio interiore per tanti giovani in cerca di senso, di relazioni autentiche e di speranza.

La giornata è iniziata in piazza Cappuccini, dove i giovani sono stati accolti da un momento festoso. L’atmosfera gioiosa ha scaldato i cuori e preparato il terreno per il pellegrinaggio guidato dal Vescovo monsignor Giuseppe La Placa che ha accompagnato i giovani verso la Cattedrale di San Giovanni Battista. Giunti davanti alla Porta Giubilare della Cattedrale, il Vescovo ha guidato con intensità il momento del rinnovo delle promesse battesimali, rilanciando l’invito a vivere da figli della luce, con coraggio e responsabilità. Terminato questo primo momento, i partecipanti hanno raggiunto piazza San Giovanni, dove erano stati allestiti diversi stand, animati dalle realtà pastorali della diocesi: lo stand del lavoro con la Fondazione San Giovanni e il Progetto Policoro; lo stand vocazionale con la presenza del seminario, la pastorale familiare e le Suore del Sacro Cuore di Ragusa; lo stand missionario con la pastorale missionaria e uno stand dedicato alla cura del creato con il progetto del Giardino interattivo “Orto dei Cappuccini” di Vittoria. I giovani hanno potuto interagire, porre domande, lasciarsi interrogare dalle testimonianze di chi, nella Chiesa, costruisce ogni giorno percorsi di servizio e discernimento. Nel cuore della mattinata, ci siamo spostati nella chiesa della Badia per ascoltare la catechesi di don Alberto Lardiello, giovane presbitero della diocesi di Acerenza, attualmente dottorando a Roma. Il titolo della sua riflessione – “Sperare senza vergogna” – ha toccato corde profonde. Don Alberto ha parlato con un linguaggio diretto, autentico, vicino alle domande che abitano il cuore dei giovani. La sua parola ha acceso il dialogo. Un segno bello di una comunità giovanile viva, curiosa, desiderosa di mettersi in cammino. La giornata si è conclusa con la celebrazione della santa messa, presieduta dal Vescovo Giuseppe, che ha suggellato questo Giubileo come tempo di grazia, di riconciliazione e di rilancio missionario.

Quello vissuto il primo giugno non è stato solo un evento, ma un seme piantato nella terra buona dei cuori dei nostri giovani. Un invito a non avere paura di vivere da cristiani nel mondo di oggi, con lo sguardo fisso su Cristo e i piedi ben piantati nella storia. «Siate luce nel mondo!», ci ha detto il Vescovo. Ed è con questa luce negli occhi che i giovani della nostra diocesi tornano alle loro comunità, pronti a testimoniare che la speranza cristiana non è illusione, ma promessa viva che cambia la vita.

Vincenzo Guastella

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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