“Pacem in Terris”: Musica, Preghiera e Riconciliazione
Un concerto-meditazione per celebrare la pace e la fede nei festeggiamenti di San Bartolomeo Apostolo
La sera del 20 agosto, nella suggestiva cornice della Chiesa di San Bartolomeo Apostolo a Giarratana, si è tenuto il concerto “Pacem in Terris – Concerto per la riconciliazione”, un evento che ha saputo coniugare bellezza musicale, riflessione spirituale e profonda devozione, all’interno dei solenni festeggiamenti in onore del santo patrono.
Protagonisti della serata sono stati il Coro Regina Caeli di Giarratana e l’Orchestra Sinfonica ArSonorum di Monterosso Almo, diretti dal M° Francesco Giaquinta. Accanto a loro, la voce limpida del soprano Lina Pluchino ha incantato i presenti, affiancata dai solisti Larissa Ramos e Francesco Ansaldi, in un’esecuzione che ha saputo toccare corde profonde dell’animo.
Il concerto non è stato soltanto un momento musicale, ma una vera e propria meditazione guidata e arricchita dalla voce narrante di Salvatore Ansaldi, che ha accompagnato l’ascoltatore in un cammino spirituale tra note e parole, in un dialogo interiore capace di aprire orizzonti di riconciliazione e speranza.
Il titolo della serata, “Pacem in Terris”, omaggio all’enciclica di San Giovanni XXIII, ha fatto da filo conduttore a un percorso musicale e meditativo che ha idealmente attraversato il pensiero dei cinque ultimi Pontefici: da Giovanni XXIII a Papa Francesco. Ognuno di loro, con parole e gesti, ha offerto alla Chiesa e al mondo una visione concreta e profetica della pace, come frutto della giustizia, del dialogo e della misericordia.
Ad aprire il concerto è stata l’esecuzione di “Chiesa in cammino”, composta da Mons. Marco Frisina e orchestrata dal M° Francesco Giaquinta. Un brano che, già nel titolo, richiama la dimensione pellegrinante della comunità cristiana, in cammino tra le sfide del mondo e alla ricerca della verità e della pace.
Il pubblico, numeroso e attento, ha accolto con calore l’intera esecuzione, partecipando non solo come spettatore, ma come parte viva di un’esperienza che ha toccato l’anima della comunità. In un tempo segnato da tensioni e incertezze, “Pacem in Terris” è stato un invito concreto alla riconciliazione, alla preghiera e all’impegno personale per la costruzione della pace, a partire dal cuore di ciascuno.
Un grazie sentito va a tutti i musicisti, ai coristi, ai solisti e ai promotori di questa iniziativa che ha saputo unire arte, fede e comunità. Un evento che lascia un segno e che si spera possa trovare continuità nei cuori e nelle iniziative future della nostra Diocesi.
