Vita Cristiana

Pubblicato il 22 Settembre 2025 | di Enrico Giordano

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Il 25 settembre il Giubileo dei Pensionati

«Il Giubileo che stiamo vivendo ci aiuta a scoprire che la speranza è fonte di gioia sempre, ad ogni età. Quando, poi, essa è temprata dal fuoco di una lunga esistenza, diventa fonte di una beatitudine piena» così ha esordito papa Leone XIV nel messaggio per la 5ª giornata mondiale dei nonni e degli anziani del 27 luglio scorso.

La Federazione regionale dei pensionati della CISL siciliana (FNP) ha voluto cogliere l’opportunità e offrire agli iscritti e alle loro famiglie un momento di celebrazione del Giubileo a livello locale in tre territori dell’isola.

«Quando alcuni mesi fa ne abbiamo parlato al Vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa – ha spiegato Vito Polizzi, componente ragusano della segreteria regionale della FNP-CISL – abbiamo riscontrato subito grande interesse che si è tradotto in un pressante invito a portare in porto la proposta. Ha condiviso anche la nostra impostazione di non farne solo un momento di riflessione religiosa con la santa Messa, ma di offrire un significativo spettacolo artistico che aiutasse tutti a riscoprirne anche la valenza culturale e spirituale».

Mercoledì 24 settembre a Messina, giovedì 25 a Ragusa (qui insieme a SPI-CGIL e UIL Pensionati) e venerdì 26 a Palermo si svolgeranno tre iniziative incentrate in due momenti fondamentali: la celebrazione della S. Messa con l’attraversamento della Porta Santa e un momento artistico incentrato sul concerto del maestro Marcelo Cesana. A Ragusa i partecipanti si riuniranno in piazza Carmine recandosi successivamente in processione al Santuario della Madonna del Carmine dove il Vescovo di Ragusa, Mons. Giuseppe La Placa, celebrerà la S. Messa alle 18,30 ed alle 19,30 avrà luogo il concerto intitolato “Inno alla Speranza” composto proprio per queste occasioni.

Il Giubileo che stiamo vivendo è detto “della Speranza” e quando si parla di speranza si pensa subito ai giovani e al futuro, mentre i pensionati, gli anziani immaginati come propensi a guardare più il passato che il futuro per non parlare della loro supposta fragilità, ma come scrisse Papa Francesco durante il suo ultimo ricovero in ospedale, «il nostro fisico è debole ma, anche così, niente può impedirci di amare, di pregare, di donare noi stessi, di essere l’uno per l’altro, nella fede, segni luminosi di speranza» (Angelus, 16 marzo 2025) e ribadito da papa Leone: «Abbiamo una libertà che nessuna difficoltà può toglierci: quella di amare e di pregare. Tutti, sempre, possiamo amare e pregare…Saremo segni di speranza, ad ogni età».

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Autore

Nato a Ragusa nel 1959. Bancario dal 1979 al 2022. Aderisce all’associazionismo ecclesiale ed è dedito al volontariato rivolto verso l’aiuto alimentare agli indigenti e per il rispetto del diritto alla vita. Già direttore di Insieme e presidente del Movimento per la Vita di Ragusa.



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