Vita Cristiana

Pubblicato il 24 Dicembre 2025 | di Mario Cascone

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La volontà di aderire al dono dell’Incarnazione

Natale: mistero del “Dio-con-noi”, del “Dio-per-noi”, del “Dio-noi”. Nell’Antico Testamento ci è stato detto quello che Dio ha fatto per noi, nel Nuovo Testamento invece ci è stato mostrato quello che Dio si è fatto per noi! Si è fatto uno di noi, e non per finta, ma realmente. Il vero Dio si è fatto vero uomo, cosicchè Egli, l’Unigenito del Padre, è e sarà sempre indissociabilmente il Dio-uomo. Mistero stupendo dell’accondiscendenza di Dio nei nostri confronti: una accondiscendenza che nel Verbo Incarnato si fa discendenza amorosa nella carne dell’uomo. Il Figlio di Dio, infatti, “discende” dall’alto dei cieli e si fa Figlio dell’uomo, congiungendo mirabilmente il cielo alla terra, il tempo all’eternità, l’uomo a Dio.
Natale: Dio viene a salvare l’uomo. Continuamente l’uomo pecca e si allontana da Dio. Continuamente Dio viene e si pone alla sua ricerca, come buon pastore che va a cercare la pecorella smarrita. Prima di essere l’uomo a cercare Dio, è Dio che cerca l’uomo: per salvarlo, per riscattarlo da una condizione precaria, per condurlo all’eternità. In Gesù di Nazareth, Figlio di Dio e Figlio di Maria, Dio è l’eterno “veniente”, Colui che non finisce mai di venire: nella storia, nel mondo, nel cuore di ogni uomo. Egli è Colui che è venuto e che verrà, alla fine dei tempi; ma, in una dimensione di eternità, Egli è essenzialmente Colui che viene.
E noi così vogliamo accoglierlo: come Colui che viene nella nostra vita e la riempie della sua Presenza; come Colui che irrompe nella nostra esistenza e la “sconvolge” col suo amore; come Colui che viene a farci partecipi della sua stessa figliolanza divina, facendo diventare anche noi figli di Dio: “A quanti lo hanno accolto, ha dato potere di diventare figli di Dio: a quelli che credono nel suo nome, i quali non da sangue, né da volere di carne, né da volere di uomo, ma da Dio sono stati generati( Gv 1,12-13).
Così si chiude la parabola della nostra salvezza: da ciò che Dio ha fatto per noi siamo passati a ciò che Dio si é fatto per noi; e da ciò che Dio si é fatto per noi siamo passati a ciò che Dio ha fatto di noi attraverso il suo Figlio unigenito: ha fatto di noi i suoi figli prediletti, ci ha fatto figli nel Figlio! Questa figliolanza divina è l’esito meraviglioso della nostra accoglienza del Verbo incarnato, è il risultato della nostra adesione libera e cosciente al dono dell’incarnazione, che fa della nostra stessa vita un dono d’amore per Dio e per i fratelli.

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Autore

Sacerdote dal 1981, attualmente Parroco della Chiesa S. Cuore di Gesù a Vittoria, docente di Teologia Morale allo studio Teologico "San Paolo" di Catania e all'Istituto Teologico Ibleo "S. Giovanni Battista" di Ragusa, autore di numerose pubblicazioni e direttore responsabile di "insieme".



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