La GMG diocesana a Vittoria
La Solennità di Cristo Re dell’Universo, domenica 23 novembre, ha regalato alla nostra diocesi una pagina di viva fraternità. A Vittoria, la Giornata Mondiale dei Giovani diocesana ha raccolto volti, storie, attese e speranze in un clima che fin dal mattino profumava di casa e di famiglia. L’accoglienza calorosa ha aperto le danze di un incontro atteso, fatto di sorrisi veri e di quell’entusiasmo semplice che solo i giovani sanno donare. La mattinata è stata introdotta dalla catechesi di don Fortunato Di Noto, fondatore di Meter, che ha saputo parlare con profondità e coraggio. Ha invitato i ragazzi a non vergognarsi di essere discepoli di Cristo, ricordando loro i rischi del digitale vissuto senza discernimento. Con parole dirette, ha posto al centro la dignità unica di ogni persona, “irripetibile e profondamente amata da Dio”. Un messaggio, questo, che molti hanno accolto come una carezza, uno sprone e una chiamata allo stesso tempo. La mattinata è proseguita con i laboratori, durante i quali i giovani, divisi in gruppi, hanno potuto esplorare il tema scelto per l’edizione di quest’anno: “Don’t be afraid – Non temere”. Confronti sinceri, attività esperienziali e momenti di ascolto reciproco hanno trasformato quelle ore in un vero laboratorio di libertà, dove ciascuno ha potuto dare voce alle proprie paure e scoprire che non sono un ostacolo ma un luogo da cui può nascere una nuova fiducia. La giornata ha avuto il suo cuore artistico al teatro comunale “Vittoria Colonna”. La bellezza della struttura ha fatto da cornice all’esibizione di alcuni giovani dell’Accademia teatrale, che con spezzoni di musical e testimonianze personali hanno saputo emozionare e far riflettere. Quel palcoscenico è diventato un mosaico di talenti e di vita, capace di incastonare nella giornata un momento di grazia e stupore. Subito dopo, i giovani si sono raccolti attorno al proprio pastore, il Vescovo Giuseppe, vivendo la celebrazione eucaristica che ha sigillato l’esperienza vissuta. Nell’omelia il Vescovo ha invitato a non lasciarsi rinchiudere nella “prigione della paura”, ma a camminare con decisione sulla via della fede, certi che la santità è una meta possibile perché Cristo l’ha resa accessibile a tutti a prezzo del suo sangue. Il pranzo condiviso ha concluso la giornata, prolungando in semplicità la gioia dell’incontro. E mentre ognuno prendeva la strada del ritorno, restava nel cuore la sensazione di non essere soli… una Chiesa giovane, la nostra amata Chiesa di Ragusa, viva e coraggiosa continua a camminare, senza paura, nella luce di Cristo Re.
Vincenzo Guastella
