Vita Cristiana

Pubblicato il 3 Febbraio 2026 | di Martina Lorefice

0

Insieme oltre le differenze

Nella Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, sei volti, sei esponenti di religioni diverse, mostrano ad una comunità in cammino quanto forte possa essere l’amore capace di spazzare via ogni contrasto.
Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati (Ef 4,4) : una frase, un aforisma tratto dai primi paragrafi della Lettera agli Efesini, scritta secondo la tradizione cristiana da San Paolo di Tarso, durante la sua prigionia a Roma nell’anno 62 d.C.
Scelta quest’anno per incarnare lo spirito della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani,  rilevante iniziativa internazionale di preghiera ecumenica cristiana, celebrata ogni anno dal 18 al 25 Gennaio, essa ha dato spunto ad un incontro fra i vari volti della religione cristiana.
Un incontro importante a livello diocesano, a cui la nostra comunità ha saputo dare il valore che merita, la cui organizzazione è stata un po’ ostacolata dall’ evolversi delle avverse condizioni climatiche, e che alla fine si è svolto il 22 Gennaio 2026 alle ore 19:30 nella Chiesa Madre San Giovanni Battista di Santa Croce Camerina.
Sette i volti della comunità invitati a prenderne parte all’incontro: Luca Roccaro, vicario della Parrocchia ospitante, Giuseppe Micieli, Pastore della Chiesa Pentecostale di Santa Croce Camerina, Giuseppe Decorato, Pastore della Chiesa Pentecostale “Nuova Creazione” di Scoglitti, Mariagrazia Salito, rappresentante della Chiesa Pentecostale “Sabaoth” di Vittoria e a Ragusa, Padre Nicholas Chilcos, Parroco della Parrocchia Santa Melania Romana, di rito ortodosso rumeno, con sede a Vittoria e punto di riferimento per tutta la provincia, Daniela Passaretta, Pastore della Chiesa Cristiana Avventista del Settimo Giorno di Ragusa, e Gisela Salomon, Presidente del Consiglio di Chiesa della Comunità Luterana di Sicilia.
Sei quelli che si sono presentati, e che, in un lasso di tempo limitato ma intenso, introdotti dalla voce di Francesca Cabibbo, giornalista del giornale La Repubblica e relatrice dell’ evento, attraverso le loro parole, hanno dato voce a tutti i tratti che rendono il loro credo religioso unico, fibra delle radici di un solo albero, ardente quanto il roveto visto da Mosè sul Monte Sinai.
Vite vissute, esperienze condivise attraverso una partecipazione attiva nella proprie comunità, per una sera unite da letture, litanie, canti e un’ omelia nata dalla fusione di parole, pensieri e saperi di Don Giuseppe Iacono, vicario della Chiesa di Santa Croce Camerina, e Padre Nicholas, che ha saputo affascinare e unire tutti i presenti.
Pensieri  espressi e volati via, più in alto del cielo d’inverno, alla luce di tante candele, attraverso le preghiere finali di ogni rappresentante, a cui non ha potuto non aggiungersi il pensiero di Padre Antonino Puglisi, attuale Parroco della Chiesa Madre santacrocese, fino a quel momento figura meno di voce più di presenza.
Unione di cuori e anime, pacata, ma forte abbastanza per dare voce ai desideri e alle speranze di ogni realtà, vicina o lontana , affinché la guerra non sia più una statistica ma un lontano ricordo.

Martina Lorefice

Tags:


Autore

Studi classici e in parte giuridici, passione per la letteratura e la poesia e formazione cristiana. Ha collaborato col giornale del Liceo Umberto I di Ragusa con la stesura di alcune sue poesie, continua il suo percorso collaborando col giornale Insieme



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna Su ↑