Riaperta al culto la chiesa Anime Sante del Purgatorio di Vittoria
Lo scorso 21 dicembre la chiesa parrocchiale delle Anime Sante del Purgatorio di Vittoria è stata riaperta al culto dopo importanti interventi di ristrutturazione e manutenzione. Da circa un anno l’aula liturgica era chiusa a causa di infiltrazioni d’acqua dal tetto e da altri punti dell’edificio, che avevano compromesso alcune parti strutturali e il regolare svolgimento delle funzioni.
Un cammino faticoso, durato circa quattro anni, iniziato con l’allora parroco don Giovanni Medica e proseguito con l’attuale parroco don Flavio Maganuco, sotto la guida dell’architetto Nicandro Prete e degli uffici diocesani. L’edificio, segnato da infiltrazioni e problemi strutturali, aveva richiesto interventi urgenti. Grazie al contributo dell’8xmille, della Diocesi di Ragusa e dei parrocchiani, i lavori sono stati realizzati con cura, restituendo dignità a una chiesa dedicata appena dieci anni fa.
A presiedere la solenne celebrazione eucaristica è stato il vescovo di Ragusa, mons. Giuseppe La Placa, il quale, durante l’omelia, ha sottolineato come l’edificio-chiesa sia davvero importante solo quando riflette la bellezza dei fedeli che lo abitano. Pur essendo strutturalmente fatta di mattoni, la vera Chiesa è infatti quella composta da persone che, con coraggio e costanza, vivono e testimoniano il Vangelo di Cristo nel territorio in cui sono chiamate a svolgere il proprio servizio.
Presente anche il giovane seminarista Andrea Occhipinti, ammesso agli ordini sacri lo scorso 14 dicembre, che ha offerto la sua testimonianza vocazionale e ha sensibilizzato la comunità parrocchiale alla preghiera e al sostegno per il Seminario interdiocesano e per le vocazioni.
Al termine della celebrazione, il parroco ha ringraziato quanti hanno collaborato e si sono spesi per la riuscita dei lavori, sottolineando il grande valore della carità: «La carità dei parrocchiani, nei sacrifici silenziosi. La carità delle iniziative condivise. La generosità dei benefattori. La professionalità onesta delle maestranze, che hanno lavorato senza speculare, nel rispetto della dignità del lavoro e di chi ne avrebbe beneficiato, offrendo anche prestazioni gratuite. La collaborazione disponibile e attenta dell’Amministrazione comunale di Vittoria, che fa il possibile per rendere quanto più decoroso lo spazio antistante la chiesa e che accoglie prontamente, con spirito di servizio, ogni richiesta ragionevole presentata. Tutta provvidenza. Tutta grazia. Tutta carità».
«In questi anni – ha proseguito il parroco – ho fatto esperienza anche di un’altra bellezza, forse la più grande: quella di questa comunità. Non una comunità “senza macchia o senza rughe”, priva di problemi o conflitti, ma una comunità che desidera rialzarsi ogni volta, che sceglie di camminare insieme, spinta dall’amore verso Dio e da un desiderio di comunione più forte di qualsiasi fragilità personale. La famiglia parrocchiale perfetta non è quella in cui non ci sono problemi; la comunità evangelica è quella in cui si cammina insieme come discepoli che imparano anche dai propri sbagli, dalle ferite ricevute o inferte, lasciandosi riconciliare da Dio per diventare sempre più una cosa sola in Lui. Questa bellezza, questa comunità ce l’ha e desidera averne sempre di più. Per questo oggi sono felice che sia stato possibile restituire una bella chiesa a questa bella comunità».
E, a pochi giorni dalle festività natalizie, «forse non c’è immagine migliore di questa: una casa aperta e pronta ad accogliere; un Dio che non aspetta la perfezione per abitare, ma sceglie di nascere dentro ciò che è in cammino».
Nelle prossime settimane saranno realizzati ulteriori interventi – il riposizionamento delle stazioni della Via Crucis, la costruzione del nuovo tabernacolo, la rifinitura della sede presidenziale, il completamento dell’illuminazione interna e il recupero della facciata esterna – che non sono segni di incompiutezza, ma di un’edificazione che non finisce mai, come la fede, come la Chiesa, come la vita.
La comunità parrocchiale delle Anime Sante del Purgatorio proseguirà così nella costruzione non solo di muri, ma di una vera comunione; non solo di spazi, ma di cuori capaci di diventare dimora di Dio, continuando a diventare quel “paradiso” tanto auspicato dal Vescovo, che si è congratulato con il parroco e con i fedeli per il percorso intrapreso.
di Fabio Sulsenti
