Società

Pubblicato il 14 Maggio 2026 | di Redazione

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Negli spot, on air dal 12 aprile, il racconto dell’impegno quotidiano della Chiesa accanto ai più fragili

Una firma che diventa accoglienza, solidarietà e speranza. Torna on air dal 12 aprile la campagna di comunicazione dell’8xmille alla Chiesa cattolica con l’obiettivo di spiegare il valore concreto di una scelta capace di incidere nella vita di molti.

 

Dopo una fase di pre-campagna, andata in onda dal 15 al 31 marzo, dedicata al racconto della presenza concreta della Chiesa accanto alle persone e alle comunità, prende il via la nuova campagna 8xmille che invita a sostenerla attraverso la firma nella dichiarazione dei redditi.

È questa l’idea che guida la nuova strategia di comunicazione della Conferenza Episcopale Italiana come spiega Massimo Monzio Compagnoni, responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica: “La firma dell’8xmille non è più un gesto automatico. È una decisione che matura nel tempo. Per questo il nostro messaggio vorrebbe aiutare a evidenziare il ruolo della Chiesa nella società, un ruolo che spesso resta invisibile nella frenesia quotidiana”.

 

Il concept “L’8xmille è…” sviluppa e rende concreto il racconto avviato con la pre-campagna della Chiesa cattolica: un viaggio che descrive una comunità in cammino vicino ai più fragili, ovunque ci sia bisogno di sostegno, di accoglienza o d’ascolto, in Italia e all’estero. Una Chiesa impegnata a rispondere a bisogni sempre più complessi attraverso interventi reali: mense, dormitori, centri per anziani, case di accoglienza, progetti per persone con disabilità e attività parrocchiali, ma anche e soprattutto ascolto e presenza in tutte le sue forme. Una narrazione empatica che passa attraverso sei progetti sostenuti dai fondi 8xmille, come esempi concreti nel territorio dell’impatto di una firma.  

 

“Se nella fase di pre-campagna il racconto mostra una Chiesa presente, nella seconda – osserva Monzio Compagnoni – viene evidenziato cosa può essere sostenuto attraverso la firma. Perché dietro quella firma non c’è solo una scelta fiscale, ma il sostegno a una rete capillare di servizi e opere espressione di una comunità che ogni giorno offrono aiuto materiale e spirituale a milioni di persone. Anche se spesso invisibile”.

 

Perché, come ricorda il messaggio della campagna, la firma dell’8xmille “è più di quanto credi”. È un invito a guardare oltre gli stereotipi e a scoprire una Chiesa fatta di volti, di relazioni e di prossimità. Un ritratto di una comunità che si fa carico delle fragilità del tempo presente e che continua a camminare accanto a ciascuno, accompagnandone la crescita umana e spirituale.

L’8xmille: uno strumento che genera risorse e servizi per il bene comune

Grazie all’8xmille alla Chiesa cattolica, dal 1990, ogni anno vengono realizzati migliaia di progetti, secondo tre direttrici fondamentali di spesa: culto e pastorale, sostentamento dei sacerdoti diocesani, carità in Italia e nei Paesi in via di sviluppo.

Nel 2025 sono stati assegnati oltre 280 milioni di euro per interventi caritativi (di cui 150 destinati alle diocesi per la carità, 50 ad esigenze di rilievo nazionale e 80 ad interventi a favore dei Paesi più poveri). Accanto a queste voci figurano 384 milioni di euro per il sostentamento dei circa 31 mila sacerdoti che si spendono a favore delle comunità e che sono spesso i primi motori delle opere a sostegno dei più fragili. E oltre 350 milioni di euro per esigenze di culto e pastorale, voce che comprende anche gli interventi a tutela dei beni culturali ed ecclesiastici per continuare a tramandare arte e fede alle generazioni future oltreché rappresentare indirettamente un volano per l’indotto economico e turistico locale.

 

L’8xmille è quindi un vero e proprio moltiplicatore di risorse e servizi che ritornano sul territorio a beneficio di tutti. Firmare per la Chiesa cattolica – sottolinea il responsabile del Servizio per la promozione del sostegno economico alla Chiesa cattolica significa far parte di un enorme circuito di solidarietà attraverso il quale è possibile portare aiuto a migliaia di persone, sia in Italia che nei Paesi più poveri del mondo”.

Sei storie di accoglienza e rinascita

L’edizione 2026 della campagna CEI racconta sei progetti sostenuti dalla Chiesa cattolica, sei storie di speranza e rinascita rappresentative delle migliaia di progetti finanziati dall’8xmille in Italia e nel mondo.

Come a Cagliari dove il Centro di accoglienza notturna Papa Francesco offre non solo un riparo ma anche percorsi di reinserimento lavorativo a persone in condizione di povertà estrema o a Reggio Emilia dove le Mense diffuse della Caritas rappresentano una mano tesa rivolta a quanti sono a rischio di esclusione sociale. L’azione costante della Chiesa consente a molti di cambiare il proprio futuro: accade a Siracusa  dove la Casa Villa Mater Dei è un luogo sicuro per famiglie di immigrati che cercano un’opportunità per ricominciare. Tanti i progetti di assistenza sostenuti grazie al fondamentale contributo dell’8xmille. Tra questi il Centro Anziani di Vigevano, uno spazio accogliente per la popolazione over 65 per uscire dall’isolamento e offrire, oltre a una rete di relazioni, anche percorsi di stimolo cognitivo.

Numerose sono poi le iniziative pensate per dare un futuro a giovani con disabilità, come la Pasticceria sociale Dolcemente di Cerreto Sannita dove ragazzi con fragilità, volontari e giovani pasticcieri costruiscono insieme percorsi di inclusione e formazione.

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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