Società

Pubblicato il 4 Giugno 2026 | di Redazione

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Dove la comunità diventa notizia: la forza dei giornali FISC

La FISC, Federazione Italiana Settimanali Cattolici, nata nel 1966 per raccogliere l’eredità culturale e sociale dei giornali ispirati alla Rerum Novarum, riunisce oggi 191 testate presenti in 160 diocesi. È una rete che dà voce a oltre un milione di persone e che cresce nella collaborazione, perché – come ricordato – «i settimanali diocesani si inseriscono in quella comunicazione che crea ponti senza alzare muri».

I giornali FISC non sono bollettini ecclesiali, ma veri giornali radicati nel territorio, capaci di affrontare temi scomodi: mafia, sfruttamento, politica locale, diritti negati. Sono strumenti che aiutano i cittadini a costruire una coscienza critica e a distinguere i fatti dalle fake news. Il giornale locale è presidio democratico: filtra il rumore globale, riporta l’attenzione su ciò che accade “fuori dalla porta di casa”, trasforma gli abitanti in comunità. È voce di chi non ne ha nei grandi media e svolge la funzione di “cane da guardia” del potere.

Accanto al controllo, svolge un ruolo educativo e culturale: documenta trasformazioni, tradizioni, iniziative civiche, diventando una “piazza virtuale” che rafforza appartenenza e coesione sociale. In un tempo segnato da polarizzazione e algoritmi che creano “bolle di facile consenso”, la stampa locale resta un antidoto concreto alla disinformazione.

Papa Francesco richiama la povertà di pensiero che attraversa la società e invita a un’educazione che sviluppi capacità critiche e alfabetizzazione ai media e all’IA. I dati del Reuters Institute mostrano che i giovani non cercano più le notizie: le incontrano incidentalmente sui social, perdendo abitudine alla verifica e alla contestualizzazione. Quasi un giovane su sei evita le notizie perché fatica a comprenderle: un segnale che rende urgente il ruolo educativo dei giornali.

La sfida è formare coscienze libere, avvicinando chi ha difficoltà di lettura: oggi il 35-37% degli adulti italiani fatica a comprendere testi complessi. Servono prossimità, presenza nelle scuole, gruppi di lettura, una Chiesa che valorizzi i professionisti dell’informazione. Ma spesso i primi ostacoli sono sacerdoti e vescovi, che vedono i giornali come costo e non come risorsa pastorale.

La memoria storica è un patrimonio insostituibile: «ci sono storie che se non fossero state raccontate si sarebbero perse». Le testate FISC custodiscono fatti, volti e vicende che nessun altro ha documentato. Sopprimere una testata o ridurla al solo digitale significa privare una comunità di uno strumento di democrazia, di pastorale culturale e di identità. I giornali locali restano la voce viva delle Chiese e la loro memoria nel tempo.

Marilisa Della Monica

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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