Vita Cristiana

Pubblicato il 12 Giugno 2026 | di Redazione

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Accogliere Maria, ritrovare la comunità

La Peregrinatio Mariae è un cammino semplice e profondo: la Madonna che visita le famiglie, entra nelle loro case, si fa compagna di preghiera e di vita quotidiana. In questo mese di maggio, molte comunità della nostra Diocesi stanno vivendo l’emozione di accoglierla, riscoprendo nella sua presenza un invito alla pace, alla comunione e alla fiducia. «Nella parrocchia Maria SS. Nunziata di Ragusa – racconta il parroco don Filippo Bella – la Peregrinatio Mariae sta diventando un’esperienza di comunità che unisce, consola e rinnova Ogni casa diventa un piccolo cenacolo, un luogo dove la Parola si ascolta insieme, dove si condividono gioie e fatiche, dove si rinnova la certezza che Maria continua a camminare accanto ai suoi figli0». E in questo spirito che nasce la testimonianza della famiglia Distefano, un racconto di gratitudine e di intimità spirituale, che esprime la bellezza di sentirsi visitati e custoditi da una Madre.

È stato un momento di maggiore confidenza con Lei. La Mamma viene a incontrarti, entra con delicatezza nella tua vita, si avvicina e, nel silenzio, arriva a toccare il tuo dolore rendendolo “dolce”. Un abbraccio. Questo è stato il sentimento più forte che abbiamo provato accogliendo la Madonnina nella nostra casa, soprattutto nei momenti di intimità e di preghiera. Ci ha insegnato a meditare custodire nel cuore ciò che abbiamo vissuto: le nostre storie, le gioie e le sofferenze, alla luce di Gesù. Ci ha mostrato Lui, il Signore della nostra vita. Per celebrare la Cena del Signore abbiamo scelto la tovaglia più preziosa, come segno semplice ma sincero della nostra gratitudine. Un gesto che esprimeva il desiderio di offrire il meglio, di dire con il cuore: infinita gratitudine. Che meraviglia aprire la nostra casa per essere un cuore solo e un’anima sola con tutti gli amici che sono venuti a celebrare l’Eucaristia.

Ospitare il Signore per ascoltarlo e nutrirci di Lui, fare famiglia. Una piccola Betania per riavvicinare chi si era allontanato, pregare per chi sta vivendo un momento difficile, affidare al Signore desideri e preoccupazioni, curare ferite e delusioni, ricevere la sua gioia, lodarlo sempre per ciò che opera nella nostra vita. Essere uniti anche con coloro che sono già in Cielo. Abbiamo sentito profondamente l’affetto delle persone che hanno condiviso con noi questo momento: sia di chi conosciamo da molti anni, sia di chi abbiamo appena in-contrato lungo questo cammino. Fratelli e sorelle. Grazie padre Filippo per questa occasione. Grazie alla Parrocchia, che è la nostra casa.

Raffaele e Valentina

A Maria

Donna tu che del creato
fosti Vergine Maria,
Madre delle Madri,
ascolta la mia preghiera
e portala a tuo figlio caro.
Digli che da Lui ho ricevuto
forza e coraggio
e nei momenti bui quando la
vita è appesa ad un filo
ha rafforzato il mio sentire e
mi ha donato vita.
Digli dolce Madre Santissima
che ormai tuo figlio
è tutto per me: è Amore che
ho ricevuto in dono
e risiede nel mio cuore
e fa parte di me.
Madre dolorosa, pietosa,
dolce e Santissima
insegnami a pregare ed
amare il prossimo.
Permettimi Madre generosa
di ringraziare Te genitrice
e tuo figlio…
mi avete permesso di
assaporare le cose splendide
che fanno parte del creato e
che costantemente
ogni mattina al risveglio guardo estasiato
e sento il profumo
del Divino Amore.
Madre venerata custodiscimi
nell’ ora della morte
e spiana il mio cammino.

Giovanni Rosa

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"Insieme" esce col n° 0 l'8 dicembre del 1984. Da allora la redazione è stata la "casa di formazione" per tanti giovani che hanno collaborato con passione ed impegno.



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