A Scicli la mostra fotografica “I Grant you refuge”
Dal 18 giugno al 18 luglio lo spazio espositivo dello Studio Fotografico Gianni Mania a Scicli ospita “I Grant You Refuge”, una mostra fotografica collettiva che, attraverso un video e una potente selezione di immagini, racconta il dramma umano vissuto dalla popolazione della Striscia di Gaza.
Curata dal fotoreporter Shadi Al-Tabatibi, l’esposizione riunisce gli scatti di sei fotografi palestinesi – Jehad Al-Sharafi, Mahdy Zourob, Mohammed Hajjar, Omar Ashtawy, Saeed Jaras e Shadi Al-Tabatibi – testimoni diretti di uno dei conflitti più devastanti del nostro tempo. La mostra è organizzata dal Circolo Legambiente Scicli Kiafura, con il patrocinio di Emergency gruppo di Pozzallo, A.N.P.I. e da Comitati Iblei per la Palestina.
L’evento artistico non pretende di spiegare la complessità geopolitica della guerra né di esprimere giudizi politici. Il suo obiettivo è diverso: invitare il visitatore a osservare, riconoscere e condividere l’esperienza di chi vive quotidianamente lo sradicamento, la perdita e la ricerca incessante di un rifugio.
«Queste fotografie – spiega il fotografo Gianni Mania – raccontano il movimento incessante di un popolo costretto ad abbandonare la propria casa. Non mostrano la guerra nel momento dell’esplosione, ma le sue conseguenze più profonde » . Ed in effetti le immagini raccontano famiglie costrette ad abbandonare la propria casa, persone in cammino con pochi beni essenziali, veicoli sovraccarichi, sguardi sospesi tra paura e speranza, bambini la cui infanzia è stata improvvisamente interrotta, materassi, coperte, oggetti domestici e piccoli frammenti di vita diventano simboli di identità e memoria, custoditi con ostinazione da chi è costretto a ricominciare continuamente.
«Il percorso espositivo – prosegue Mania – segue il ritmo dell’esodo: dalla partenza forzata alla marcia collettiva, dalla fragilità dei più piccoli alla ricerca di un rifugio. Ne emerge una riflessione universale sulla condizione umana, sulla dignità che sopravvive alla perdita e sulla speranza che continua a manifestarsi anche nei momenti più oscuri».
Ed infatti al termine della visita resta soprattutto una sensazione: quella di non poter rimanere indifferenti. Non si tratta di prendere le difese di una parte o dell’altra, anche se l’indignazione di fronte alla sofferenza e alla distruzione appare inevitabile. Si tratta piuttosto di riconoscere l’umanità delle persone ritratte e di mantenere viva l’attenzione su una tragedia che rischia di essere normalizzata dal susseguirsi degli eventi. Come ricorda Emergency attraverso le parole di Felice Garofalo, è fondamentale «non fare spegnere la luce accesa su Gaza».
Al momento inaugurale Alessia Gambuzza, presidente del Circolo Legambiente Scicli Kiafura ha sottolineato che «Il titolo della mostra “Ti concedo rifugio” trae ispirazione da una poesia della scrittrice e poetessa palestinese Hiba Abu Nada, uccisa nel 2023 durante un bombardamento israeliano nel sud della Striscia. E’ la mostra fotografica su Gaza più esposta in Italia e nel mondo: finora infatti sono stati oltre 190 gli eventi in cui è stata esposta, in oltre 80 città e per 2000 giorni di esposizione». Ed ha continuato, citando le parole di Shadi Al-Tabatibi, uno degli autori: «Essere fotoreporter a Gaza significa molto più che documentare una guerra. Significa vivere in prima persona la realtà che si racconta. I fotografi protagonisti della mostra non sono osservatori esterni: condividono quotidianamente i rischi, le paure e le privazioni delle persone che fotografano». Le immagini nascono quindi dall’incontro tra testimonianza e partecipazione diretta, trasformandosi in un documento prezioso di memoria collettiva. «Ogni scatto – ha concluso Alessia Gambuzza – è un battito cardiaco, ogni immagine è una testimonianza. Queste storie, crude e senza filtri, devono essere condivise per ricordare al mondo le lotte, i sacrifici e la speranza incrollabile di ogni fotoreporter, di ogni palestinese».
“I Grant You Refuge” è, quindi, un invito a guardare oltre i numeri e le cronache quotidiane, per incontrare le persone che si nascondono dietro le statistiche della guerra. Un’occasione per ricordare che, anche nei momenti più bui, la fotografia può diventare uno strumento di testimonianza, consapevolezza e solidarietà.
Mostra fotografica “I Grant You Refuge”
Dove: Spazio Espositivo Studio Fotografico Gianni Mania, Corso Mazzini 10, Scicli
Quando: dal 18 giugno al 18 luglio





