Un nuovo volto per il centro storico
Potrebbe essere un’ottima occasione per dare un volto nuovo ad un quartiere del centro storico. Anzi, all’intero centro storico di Ragusa e quindi all’intera città.
Si tratta del nuovo centro di aggregazione giovanile – inaugurato lo scorso 17 giugno – di via Mario Leggio, frutto di un ponderoso intervento curato dalla Fondazione San Giovanni Battista. Un anno e mezzo di lavoro per far diventare degli ottocenteschi “dammusi” bui e sporchi una luminosa sede con tanto di giardino e laboratori per le attività dei ragazzi e delle loro famiglie.
“una vera gioia mista a curiosità – ha detto il vescovo La Placa alla cerimonia di inaugurazione del centro – perché questi bellissimi locali saranno una fucina per promuovere i giovani e consentire loro una attiva partecipazione alla vita civile. Incredibili le differenze tra prima e dopo i lavori – ha proseguito il capo della Diocesi ragusana – con una trasformazione tale che potremmo serenamente definirla un sogno diventato realtà. Congratulazioni alla Fondazione San Giovanni Battista e ai molti che hanno dato il loro contributo. Adesso serve il sostegno di tutti, ciascuno per la propria parte, per far sì che questo sogno non diventi evanescente.”
Il sindaco di Ragusa, quello di Santa Croce Camerina e Fabio Prelati assessore alle Politiche giovanili di Vittoria, hanno speso parole di gratitudine per l’attività della Fondazione il cui presidente, Renato Meli, si è detto “commosso ed emozionato per la partecipazione alla manifestazione, che arriva dopo oltre un anno dall’avvio dei lavori. L’architetto Gianni Gatto che ha condotto i lavori di ristrutturazione sa benissimo cos’era questo posto solo un anno fa. Ha dell’incredibile – ha continuato Meli – vedere oggi questo posto pronto ad accogliere i ragazzi del quartiere. Il tutto è stato reso possibili grazie alla Diocesi di Ragusa, alla Impresa Sociale “Con i Bambini”, ai tanti sponsor pubblici e privati che hanno creduto nel progetto. Un particolare ringraziamento va rivolto alla Ikea di Catania, che ha donato gli arredi di gran parte del centro di aggregazione. Noi continuiamo di fare la nostra parte e già a luglio avvieremo tantissime attività”.
Molto interessante, tra le tante altre cose (per esempio il fatto che in pochissimi, anche tra i ragusani di una certa età, ricordassero cosa e quanto ci fosse dietro le porte di un basso di quel palazzo di via Mario Leggio, uguale a decine di altri) è stato lo scoprire, durante i lavori di pulitura del sito e sotto un consistente strato di intonaco e polvere secolare, una scritta su un arco della stanza più grande: “uniti siamo tutto”.
Emblematica, scritta chissà quando, chissà chi ne fu l’autore. Ma certamente di ottimo auspicio.
